Truffe anziani: attenzione alla banda dell’avvocato

Una nuova truffa ai danni degli anziani: questa volta si gioca sul senso di preoccupazione per i familiare ed in particolare i figli.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Una nuova truffa ai danni degli anziani: questa volta si gioca sul senso di preoccupazione per i familiare ed in particolare i figli.

Nuova truffa ideata da una banda di malviventi ai danni delle persone anziane, questa volta facendo leva su sentimenti di preoccupazione per il benessere di familiari, in particolare dei figli. Si tratta della banda dell’avvocato.   A denunciare la truffa ai danni dell’anziana madre è un professionista. Mentre l’uomo era al lavoro in casa della madre è giunta una telefonata da parte di un uomo che si identificava come il suo avvocato. L’uomo ha raccontato alla vittima che il figlio, trattenuto nella caserma dei carabinieri dopo aver provocato un incidente nel quale era rimasto ferito un motociclista, aveva bisogno di soldi per sistemare le cose con l’assicurazione ed evitare, in questo modo, una denuncia.   Il presunto avvocato suggerisce, a questo punto, all’anziana donna di contattare il figlio sul cellulare per farsi spiegare l’accaduto.   Il raggiro ai danni delle vittime avviene in questo modo. Il truffatore dopo aver detto di contattare il congiunto al telefono non riaggancia ma rimane in linea tenendo la chiamata bloccata. La vittima che nel frattempo compone il numero del congiunto non si accorge che a rispondere è lo stesso telefono che l’ha chiamata perché un complice, spacciandosi per n ufficiale dei Carabinieri la avverte di poterle passare il familiare poiché è sotto interrogatorio. E’ lo stesso finto Carabiniere a proporre alla vittima di mandare un militare a casa per consegnargli i soldi che occorrono al congiunto per sistemare le cose.     Cosa non è andato bene in questo caso nella truffa che si basa sulla preoccupazione dei genitori per i figli? Quando la donna ha composto il numero del figlio la linea era caduta, quindi a risponderle è stato davvero il figlio che si trovava nel suo ufficio. Dopo aver realizzato che si trattava di una truffa ai danni della madre, l’uomo ha denunciato la cosa alle vere forze dell’ordine coprendo che la frode veniva perpetrata da diversi mesi in molte città d’Italia.   Si suppone che almeno uno dei componenti della banda debba trovarsi sul posto per potersi recare a casa delle vittime a farsi consegnare i soldi e si suppone anche che le vittime non vengano celte a caso ma vengano seguite per qualche giorno allo scopo di accertarsi che abbiano davvero un figlio e che in sua assenza siano da sole.

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Argomenti: Truffe