Truffa Rimborso del Canone Rai: non aprite la finta email dell’Agenzia delle Entrate

Attenti alla truffa del rimborso Canone Rai che sta colpendo sempre più persone. Cosa fare.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Attenti alla truffa del rimborso Canone Rai che sta colpendo sempre più persone. Cosa fare.

Attenzione alla nuova truffa che riguarda un fantomatico rimborso del Canone Rai da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ormai siamo abituati ai più svariati tentativi di raggiro da parte di criminali senza scrupoli ma nonostante gli avvertimenti e gli episodi che sembrano susseguirsi, le email truffa non sembrano voler andare in pensione.

Attenti all’oggetto ‘Re: Rimborso Rai – A8005W’

La truffa riporta nell’oggetto “Rimborso del Canone Rai” e sembrano inviati dall’Agenzia delle Entrate ma ovviamente si tratta di raggiri per carpire dati. A confermare l’ennesimo problema è proprio l’Agenzia che ha pubblicato una nota in cui spiega la divulgazione di queste false email che arrivano da un indirizzo contraffatto dell’Agenzia e riporta nell’oggetto ‘Re: Rimborso Rai – A8005W’, promettendo insomma una sorta di rimborso di 14,90 euro per il quale è necessario cliccare su un link fraudolento (www.area-agenzia-en.info) ovviamente non cliccatelo!

Cosa fare

Nel caso si riceva questa finta email per il rimborso del Canone Rai è assolutamente consigliabile cestinare l’email e non aprire nessuno dei link indicati al suo interno. Non bisogna neppure fornire dati anagrafici o dati di carte di credito o bancarie in quanto lo scopo di queste truffe è proprio quello di raggirare le persone portandole a cliccare su link truffaldini per carpire e rubare dati. Oltretutto, l’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che non invia mai comunicazioni via email sui rimborsi, un motivo in più per non credere a questi messaggi fasulli. Considerando che i raggiri in rete sono sempre più pressanti gli esperti consigliano di notare una cosa molto importante ossia che le vere banche o istituti non chiedono mai di cliccare sui link ma di entrare nella propria area personale. Giulio Pascali, avvocato esperto in Privacy e Diritto delle nuove tecnologie, ha infatti dichiarato che “Il semplice fatto che, all’interno di una mail venga chiesto di cliccare su un link per ottenere un rimborso, effettuare un pagamento o inserire i propri dati, è già la spia di qualcosa che non va. Se, prima di chiudere e cestinare la mail, si vuole fare un’ulteriore verifica, basta passare con il mouse sul link sospetto senza cliccarlo e verrà visualizzato l’indirizzo completo che normalmente rimanda a una pagina estera”. Insomma bastano pochi gesti per scovare la truffa ed evitare spiacevoli conseguenze.

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Argomenti: News Fisco, Truffe