Truffa dello specchietto: cosa è e come difendersi

Ecco come la Corte di Cassazione punisce la truffa dello specchietto.

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Ecco come la Corte di Cassazione punisce la truffa dello specchietto.

La truffa dello specchietto retrovisore arriva nelle aule di tribunale e in quelle della Cassazione che oltre a far scattare il reato di truffa ci aggiunge l’aggravante per la minorata difesa. Il cittadino, infatti, molto spesso per non farsi coinvolgere in accese discussioni che possono sfociare in rissa, non protesta e cade nella truffa.

Truffa dello specchietto: come si svolge

Nel traffico cittadino l’automobilista sente un colpo in corrispondenza della fiancata dell’auto.

L’automobilista al suo fianco aziona le 4 frecce e gli fa cenno di fermarsi. Una volta scesi dall’auto il truffatore fa credere all’automobilista di averlo urtato danneggiandogli lo specchietto. Il rumore, in realtà, è stato prodotto da un bastone o da una pietra lanciata contro l’auto. Quando l’automobilista cerca di dire di non aver urtato l’altra macchina i toni cominciano a scaldarsi e molte volte, per evitare discussioni accese o nella peggiore delle ipotesi la rissa, la vittima cerca di chiudere bonariamente l’incidente consegnando al truffatore una cifra che varia dai 100 ai 200 euro. La vittima, nella confusione del momento, infatti, non da molto peso di verificare tracce di vernice sullo specchietto danneggiato o altre tracce che possano avvalorare quanto il truffatore dice. Per evitare polemiche, inoltre, si evita anche di chiedere ad eventuali passanti se hanno assistito al fatto. Caos, confusione, stordimento e disorientamento, oltre alla paura di essere coinvolto in una rissa, fanno si che la vittima sia vulnerabile e ceda alla truffa.

Truffa dello specchietto: la Cassazione aggrava il reato

La capacità di difesa della parte lesa, secondo i giudici della Suprema Corte, sono ridotte dalla condizione del momento, il reato, in questo modo, è agevolato e proprio per questo scatta l’aggravante previsto dal codice penale. La truffa dello specchietto, quindi, oltre ad essere considerata come reato di truffa ha l’aggravante indubbia poiché la capacità critica della vittima è ridotta.

Ma come difendersi da questa particolare truffa? Serve sicuramente molta fermezza e se si ha anche il minimo sospetto di non aver urtato l’altra macchina sarebbe bene scattare foto alle parti danneggiate, cercare qualche testimone, prima di pagare attendere qualche giorno poiché se si tratta di una truffa il malintenzionato non si rifarà vivo poichè il suo intento è quello di cogliere la debolezza momentanea della vittima.

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