Trovare lavoro con il reddito di cittadinanza: in Lombardia più offerte per tutti i disoccupati

Dopo i soldi del sussidio dovrebbero arrivare le offerte di lavoro per l'inserimento dei beneficiari: quando inizia la fase due? In Lombardia progetti complementari aumentano il numero di offerte.

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Dopo i soldi del sussidio dovrebbero arrivare le offerte di lavoro per l'inserimento dei beneficiari: quando inizia la fase due? In Lombardia progetti complementari aumentano il numero di offerte.

L’Inps ha effettuato le verifiche della prima ondata di domande per il reddito di cittadinanza: le prime proiezioni parlano di un accoglimento del 75% (in media 3 richieste su 4). Secondo le tempistiche i primi soldi dovrebbero arrivare a inizio maggio. Ma il reddito di cittadinanza, ricordiamo, non prevede solo il sussidio economico. Questa infatti è la fase uno; la seconda prevede l’inserimento nel mondo del lavoro e su questo fronte, come abbiamo visto, la strada è ancora in salita e si attende il bando per l’assunzione navigator. Sappiamo che il beneficiario del RdC che sarà inserito nel piano di assunzioni dei centri per l’impiego, non potrà rifiutare più di tre offerte di lavoro consone, pena la decadenza del beneficio economico.

Ma se queste offerte di lavoro non partono il riconoscimento del sussidio si allunga (e i costi della misura aumentano).

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La situazione, come ammettono dal governo, potrebbe essere particolarmente critica in Regioni, come la Campania, in cui il numero di domande (e di conseguenza di disoccupati in attesa) è più alto. Solo a Napoli ci sono state più domande che in tutta la Lombardia. E proprio la Lombardia rappresenta invece uno degli esempi di politica attiva più riusciti. Il sistema di inclusione sociale e del lavoro regionale, sarà infatti complementare al Reddito di Cittadinanza, mediante meccanismi di dissolvenza e di integrazione. Questo garantirà ai beneficiari maggiori possibilità di inserimento nel mondo del lavoro, oltre alle tre offerte del reddito di cittadinanza.

Inoltre i disoccupati che percepiscono indennità di disoccupazione ‘NASPI’, anche da più di 4 mesi, avranno accesso alla ‘Dote Unica Lavoro’ in alternativa all”Assegno di Ricollocazione’, fino al 2021, destinato in via esclusiva ai beneficiari del reddito di cittadinanza. Tutti i beneficiari del Reddito di Cittadinanza saranno inseriti in percorsi formativi. L’assessore regionale all’ Istruzione, Formazione e Lavoro ha chiarito: “non ci accontenteremo di vedere l’erogazione del ‘Reddito di Cittadinanza’ senza accompagnarlo con un serio impegno da parte dei nostri servizi al lavoro, pubblici e privati, nell’offrire percorsi di ricerca di un’occupazione” aggiungendo che “il territorio darà il suo contributo nella valutazione dell’efficacia complessiva di questa nuova misura”.

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