Tredicesima mensilità: cosa è, a chi spetta e come si calcola?

Una breve guida sulla 13esima mensilità. Ecco tutto quello che devi sapere.

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Una breve guida sulla 13esima mensilità. Ecco tutto quello che devi sapere.

La tredicesima, sostanzialmente, può essere definita come una mensilità retribuita extra.

In coincidenza con la Vigilia di Natale di ogni anno le aziende dovranno corrispondere al personale dipendente un importo pari ad una mensilità della retribuzione di fatto di cui all’art.

195 (esclusi gli assegni familiari).

Essa è stata introdotta nel 1937, in pieno periodo fascista, e spetta a tutti i lavoratori subordinati con contratto a tempo determinato e indeterminato, ed è data dalla somma dei ratei maturati ogni mese a partire da gennaio.

Generalmente, essa viene erogata nel mese di dicembre, anche se, in alcuni CCNL, può essere spalmata mese per mese.

 

A chi spetta?

La tredicesima, come già detto, spetta a tutti i lavoratori subordinati, siano essi con contratto a termine, a tempo indeterminato o anche contratti a chiamata ma, in quest’ultimo caso, il rateo viene calcolato su base oraria.

Spetta anche a tutti i pensionati, compresi i titolari di assegno sociale o di pensione di invalidità.

Non è invece prevista per coloro che sono stati assunti tramite:

  • Un contratto a progetto (co.co.pro);
  • Contratto di collaborazione coordinata e continuativa.

 

Su che base vengono calcolati i ratei?

Per prima cosa, bisogna dire che i 12 ratei, da gennaio a dicembre, si calcolano tenendo conto della “retribuzione globale”, che è costituita delle seguenti grandezze:

  • Paga base prevista dal Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori;
  • Indennità di contingenza;
  • EDR ossia dall’elemento distinto dalla retribuzione (EDR);
  • Aumenti periodici o scatti di anzianità;
  • Superminimo individuale o contrattuale;
  • Indennità di mansione;
  • Premi di produttività e provvigioni;
  • Terzi elementi stabiliti all’interno dei vari C.N.L.

Vengono, invece, esclusi dal calcolo della retribuzione globale i seguenti elementi:

  • Straordinari;
  • Trasferte;
  • Rimborsi spese;
  • Indennità per l’esposizione periodica a sostanze dannose o altro.

Essa matura anche in periodi di assenza dal lavoro quali:

  • Festività, ferie e permessi retribuiti;
  • Congedo matrimoniale;
  • Maternità obbligatoria;
  • Malattia e infortuni (per periodi non superiori al limite consentito per la conservazione del posto di lavoro;
  • CIG (Cassa Integrazione Guadagni) ad orario ridotto;
  • Altre assenze previste dai vari C.
    C.N.L.

 

Calcolo della tredicesima per i dipendenti

Di base il calcolo della tredicesima maturata è abbastanza semplice. Esso può dipendere dai vari tipi di contratti, ma, generalmente, la formula per il calcolo è la seguente:

 

Stipendio lordo mensile x mesi lavorati / 12.

 

Attenzione, nel conteggio devono essere considerati solamente i mesi in cui si è lavorato per più di 15 giorni. Se, ad esempio, il lavoratore è stato assunto il 20 di marzo, quest’ultimo non deve essere considerato.

Infine, alla cifra cosi calcolata devono essere sottratte le ritenute fiscali e previdenziali.

 

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