'Trasferire denaro da un conto all'altro intestati alla stessa persona: possono scattare controlli sui movimenti interni? -

Trasferire denaro da un conto all’altro intestati alla stessa persona: possono scattare controlli sui movimenti interni?

"Facciamo due conti": l'Agenzia delle Entrate può controllare il passaggio di denaro con giroconto se l'intestatario è lo stesso?

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“Devo fare un investimento del valore di 10 mila euro. Sul mio conto corrente principale dispongo di una parte del denaro. Mi chiedevo se, trasferendo la differenza da un altro conto sempre intestato a me, devo comunque giustificare uso e provenienza del denaro e se, in generale, sono soggetto a controlli fiscali”.

Rispetto alle normali transazioni i movimenti interni sono tendenzialmente soggetti a controlli fiscali meno rigidi.  Più precisamente spetta all’Agenzia delle Entrate e alla GdF provare che non siano state rispettate le regole o che le transazioni celino evasione o pagamenti in nero. Nel caso di trasferimenti di denaro da un conto all’altro, ma intestati alla stessa persona, si parla di giroconti e non propriamente di bonifici.

Facciamo due conti: differenza fiscale tra bonifico e giroconto

Se con bonifico i soldi passano da un conto all’altro i controlli per scongiurare il rischio di evasione sono più mirati.

Una recente sentenza della Commissione tributaria regionale in Campania ha espresso parere a favore dei correntisti. I giudici hanno in sostanza definito che ai giroconti non si applica il criterio di inversione dell’onere della prova. Ciò significa che i movimenti interni (trasferimenti di denaro dal proprio conto ad un altro conto personale o cointestato tramite giroconti) non sono soggetti a verifiche fiscali. Di norma nei controlli sul conto da parte del Fisco è il titolare del conto che deve dimostrare da dove provengono i soldi e che non ci sia stata evasione o nero. Nel caso dei giroconti, invece, è l’esatto contrario: se il controllo viene eseguito, allora chi lo fa dovrà anche premurarsi di dimostrare che c’è stato intento fraudolento o passaggio di soldi in nero.

Non possiamo dunque dire a priori che se si passano conti da un proprio conto ad un altro non ci saranno controlli. Tuttavia sono più rari e, comunque, l’onere della prova non graverà sul controllato ma sul controllante.

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