Trasferimento sede lavorativa con legge 104 per assistere familiare disabile, ci si può opporre?

Trasferimento sede di lavoro con legge 104 per assistere il familiare disabile, è possibile? Come opporsi? La Redazione risponde.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Trasferimento e categorie protette legge 104

Trasferimento sede lavorativa con legge 104, serve il consenso del lavoratore? Analizziamo cosa prevede la normativa in base ad un quesito di un nostro lettore:

Ciao Angelina, vorrei sapere se con la legge 104, articolo 3 comma 1, avendo minore di 11 anni mi possono trasferire visto che fa terapie di riabilitazione tutor per i compiti sostegno scolastico logopedia e aiuto psicologico e che lo devo portare io visto che non ho nessuno che mi aiuti, premetto che lui percepisce anche un indennizzo visto che tutte le terapie le faccio a pagamento e che i tempi per avere aiuti dalla asl sono lunghi. La prego di rispondermi presto grazie.

Diritti dei lavoratori con legge 104

La legge 104/92 che tutela i diritti delle persone disabili, prevede alcune agevolazioni su scelta e trasferimento di sede per i lavoratori disabili. Le agevolazioni sono essenzialmente e soprattutto finalizzate a ridurre i disagi della lontananza tra domicilio e sede di lavoro.

In particolare:

1. l‘art. 21 della legge 104/92 prevede che la persona handicappata con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648, assunta presso gli enti pubblici come vincitrice di concorso o ad altro titolo, ha diritto di:

  • scelta prioritaria tra le sedi disponibili;
  • precedenza in sede di trasferimento a domanda;

2. l’art. 33 – comma 6 della legge 104/92 prevede che la persona handicappata maggiorenne in situazione di gravità può usufruire dei permessi di cui ai commi 2 e 3 (permessi di due ore al giorno o di tre giorni al mese), ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferita in altra sede, senza il suo consenso“.

Documentazione necessaria per le agevolazioni legge 104

Per usufruire delle agevolazioni previste dall’art. 21 della legge 104/92 sono necessarie:

a. la certificazione di portatore di handicap anche non grave (art. 3 – comma 1 della legge 104/92) rilasciata dalla apposita commissione operante presso l’Azienda U.S.L. di residenza dell’interessato;

b. invalidità superiore ai 2/3 (dal 67% al 100%).

Per usufruire delle agevolazioni di cui all’art 33 della legge 104/92 è necessario essere in possesso della certificazione di portatore di handicap in condizioni di gravità (art. 3 – comma 3 della legge 104/92) rilasciata dalla apposita commissione operante presso la Azienda U.S.L. di residenza dell’interessato.

Le agevolazioni di cui all’art. 21 operano solo nell’ambito della pubblica amministrazione in quanto si riferiscono specificamente alle persone assunte presso gli enti pubblici come vincitrici di concorso o ad altro titolo, mentre le agevolazioni di cui all’art. 33 si applicano sia al settore pubblico che alle imprese private.

Conclusioni

Per rispondere al quesito, il lavoratore con la 104 non può essere trasferito ad un’altra sede, senza il suo consenso. Inoltre ha diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina per poter assistere il familiare con disabilità. In tal senso si è pronunciata anche la Corte di Cassazione con una recente sentenza n. 23857/17.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Lettere, Quesiti benefici Legge 104, News lavoro, Legge 104