Trasferimento legge 104 dipendente Gdf, la risposta non arriva, cosa fare?

Trasferimento legge 104 per dipendente nel Gdf, la domanda presentata 90 giorni fa, e la risposta non arriva, si può fare ricorso?

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Trasferimento e categorie protette legge 104

Trasferimento con legge 104: Salve, ho trovato un Suo articolo su internet che riguardava le normative e le applicazioni sulla Legge 104/92 per i militari. Desideravo in breve porLe una domanda. Ho fatto domanda di trasferimento L.104/92 per spostarmi dall…. nel …… e seguire assieme a mia moglie la suocera invalida permanente al 100% (tumore dell’ovaio le resta forse un anno). La domanda è stata presentata a fine luglio 2018 e al Comando interessato è arrivata nei primi di agosto 2018, a oggi non ho ricevuto risposta.

Come posso comportarmi considerando che i termini di legge per una risposta sono di 90 gg (scaduti ampiamente), ovvero che tipo di richiesta (accesso agli atti etc etc) o in alternativa, considerando quanto ho trovato spulciando la rete potrei denunciare l’omessa risposta da parte del Comando Interregionale della Gdf (a cui è destinata l’istanza)? In attesa di Suo riscontro Le porgo i miei più cordiali saluti.

Trasferimento con legge 104 per dipendente del GDF

L’articolo menzionato dal nostro lettore è questo: Trasferimento legge 104, dipendente Guardia di Finanza, per assistere familiare con handicap grave, ed illustra la normativa vigente, su chi ha diritto al beneficio, anche non essendo convivente. Riepiloghiamo in breve gli aventi diritto al trasferimento.

Trasferimento con legge 104: gli aventi diritto

La normativa precisa che possono fruire dei permessi lavorativi per assistere il familiare con handicap grave, il coniuge, i parenti e affini al secondo grado, e le coppie unite in unione civile. Una sentenza delle Corte di Cassazione, la numero 213/2016 ha legittimato anche i conviventi di fatto alla fruizione dei tre giorni di permesso. Inoltre, la normative estende il diritto anche ai parenti e affini al terzo grado, quando subentrano particolari condizioni, quando viene a mancare il coniuge o quando i parenti siano mancanti, cioè assenza naturale dei familiari aventi diritto. Tale passaggio tra i familiari da secondo a terzo caso è possibile, quando i soggetti aventi diritto abbiano compiuto 75 anni di età o siano affetti da patologie gravi certificati che non permettono la possibilità di occuparsi del familiare disabile,

Cosa fare se non si riceve la risposta?

Può presentare un sollecito nella risposta, evidenziando che sono passati più di 90 giorni, e allegando se possibile, l’urgenza del trasferimento, viste le condizioni precarie del familiare d’assistere.

Solleciti l’istanza motivando il suo trasferimento con tutti gli elementi in suo possesso. Se dopo 10 giorni dal sollecito, non le perviene nessuna risposta, si rivolga ad un legale, e inoltri ricorso. Il trasferimento per assistere il familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3) è un diritto.

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