Transizione 4.0, il primo mattone su cui si fonda il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)

Uno dei principali interventi del Pnrr è il cosiddetto Piano Nazionale Transizione 4.0: un insieme di misure e volte ad aumentare la competitività e la sostenibilità delle imprese italiane.

di , pubblicato il
transizione 4.0

Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 è il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano. L’investimento consiste in circa 24 miliardi di euro per una misura che diventa strutturale e che vede il potenziamento di tutte le aliquote di detrazione. Ma di cosa si tratta?

Innanzitutto, cominciamo col fare qualche doveroso chiarimento: il Recovery fund non è altro che un pacchetto di misure volte ad aiutare gli Stati membri dell’Unione Europea ad affrontare la difficile ripresa economica post Covid.

Il termine “Recovery Fund” non è altro che la definizione generica usata inizialmente. Il progetto presentato dall’Italia assume il nome di “Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)”.

Transizione 4.0, cosa è?

Come già detto, uno dei principali interventi del Pnrr è il cosiddetto Piano Nazionale Transizione 4.0. Si tratta di un insieme di misure e di incentivi fiscali volti ad aumentare la produttività, la competitività e la sostenibilità delle imprese italiane.

Potremmo definire questo piano come la nuova politica industriale del Paese.

Gli incentivi fiscali sono stati pensati allo scopo di promuovere la trasformazione digitale dei processi produttivi e l’investimento in beni immateriali nella fase di ripresa post-pandemica.

Le principali azioni del piano transizione 4.0 sono le seguenti:

  • credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, per incentivare le aziende a investire in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive italiane;
  • credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design, per stimolare la spesa in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica in modo da sostenere la competitività delle imprese e favorire i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.
  • credito d’imposta formazione 4.0, si tratta di incentivi fiscali alle imprese che nella formazione del personale sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

 

Articoli correlati

Argomenti: ,