Tracce elettricista: bonus domotica o bonus 110?

Il bonus domotica 65% può diventare bonus 110 se realizzato congiuntamente ad uno o più dei lavori trainanti

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Tracce elettricista: bonus domotica o bonus 110?

Il bonus domotica (incluse le tracce dell’elettricista per il passaggio dei fili) può trasformarsi in bonus 110. Vediamo in quali casi.

Le spese sostenute, anche nel 2021, per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative, che garantiscono un funzionamento efficiente degli impianti, nonché dotati di specifiche caratteristiche, danno diritto all’ecobonus 65% (più propriamente si parla di bonus domotica).

La detrazione è da godere in 10 quote annuali di pari importo con possibilità, per le spese 2020 e 2021, di optare per lo sconto in fattura o cessione del credito.

Bonus domotica 65%: i requisiti

Al fine di godere del bonus domotica, è necessario che i dispositivi devono:

  • mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati
  • mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
  • consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

Il bonus spetta sia per le spese di acquisto sia per le spese necessarie all’installazione (incluse, ad esempio, le opere murarie per il passaggio dei fili).

Inoltre è necessario che le spese siano pagate con bonifico parlante, ossia quello da cui risultano:

  • causale di versamento
  • codice fiscale del beneficiario del bonus stesso
  • dati fiscali dell’impresa che esegue i lavori.

Quando il bonus domotica diventa bonus 110

Come noto, per i lavori che rientrano nell’ecobonus 65% la percentuale di detrazione può salire (per interventi fatti dal 1° luglio 2020) al 110% laddove realizzati congiuntamente ad uno o più dei c.d. lavori trainanti.

Il bonus 110, infatti, ricordiamo spetta a fronte di spese sostenute per:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti
  • interventi antisismici.

Si tratta di lavori c.d. “trainanti”, così definiti poiché per essi il bonus 110% spetta a prescindere dal fatto che siano realizzati o meno insieme ad altri lavori edilizi.

Il 110% spetta anche per altri lavori c.d. trainati, nel senso che per tali altri interventi il beneficio scatta solo se realizzati congiuntamente ad uno o più dei trainanti di cui sopra. In dettaglio, sono trainati nel 110% i seguenti lavori:

  • interventi di efficientamento energetico (che rientrano nell’ecobonus)
  • installazione di impianti solari fotovoltaici
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (per spese sostenute dal 1° gennaio 2021).

Dunque, poiché il bonus domotica rientra nei lavori da ecobonus, può considerarsi “trainato” nel 110% se gli interventi (incluse le tracce dell’elettricista per il passaggio dei fili) sono fatti congiuntamente ad uno (ad esempio il cappotto termico).

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