Tosap, Cosap e dall’imposta di pubblicità: esonero lungo per le aree terremotate

Per le aree terremotate del 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) arriva l’esenzione prolungata per ex Tosap e Cosap

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Per le aree terremotate del 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) arriva l’esenzione prolungata per ex Tosap e Cosap

Il decreto Milleproroghe (decreto-legge n. 183 del 2020), con un emendamento aggiunto in fase di conversione in legge, stabilisce l’esonero, per l’intero anno d’imposta 2021, dal canone di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e canone di concessione per i mercati, per le aree terremotate.

Esonero Tosap, Cosap e imposta di pubblicità per il 2019 e 2020

Già, con il comma 997 della Legge di bilancio 2019, il nostro legislatore aveva previsto l’esenzione, per gli anni d’imposta 2019 e 2020 dall’imposta comunale sulla pubblicità e dal canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari, riferiti alle insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi, nonché dalla tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e dal canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche.

Beneficiari sono state le attività con sede legale od operativa nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016.

Esonero canone di occupazione: un anno in più per le aree terremotate

Ora con l’emendamento al decreto Milleproroghe si stabilisce, per l’anno 2021 e per le stesse attività di cui sopra, l’esenzione dal:

  • canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria
  • canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate.

Si tratta di canoni istituiti con la Legge di bilancio 2020 (legge n. 160 del 2019), in sostituzione dei precedenti.

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