Tfr busta paga, 100 euro dal 1 gennaio 2015. Allarme per le Pmi

Dal 1 gennaio 2015, 100 euro in busta paga, come liquidazione Tfr e per le Pmi i soldi potrebbero arrivare dalla Bce

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Dal 1 gennaio 2015, 100 euro in busta paga, come liquidazione Tfr e per le Pmi i soldi potrebbero arrivare dalla Bce

Il Tfr, il trattamento di fine rapporto in busta paga subito dal 1 gennaio 2015 e stop ai contratti a progetto e co co co che hanno di fatto solo accresciuto il precariato.

 L’intervista di Renzi

Sono queste le parole del premier Matteo Renzi nel corso di un’intervista in un programma televisivo in cui ha avuto modo di affermare che la prossima  manovra 2014-2016 sarà di 20 miliardi.

I soldi per finanziarla si trovano e gli interventi andranno da 1,5 miliardi per i nuovi ammortizzatori sociali previsti dal Jobs act fino al miliardo per stabilizzare gli insegnanti.

 TFR busta paga si farà?

Prende sempre più piede l’ipotesi del governo di lasciare nella busta paga dei lavoratori una parte del TFR, il trattamento di fine rapporto. Anche se «è un’operazione complicata- dice il premier –  perché c’è chi preferisce avere quei soldi alla fine del rapporto di lavoro,ma se trovassimo il modo di dare liquidità alle piccole e medie imprese potrebbe essere una soluzione”.

Liquidazione Tfr: la parola agli esperti

Così si ipotizza che dal primo gennaio 2015, ci saranno 55 euro in più in busta paga per chi guadagna 1.500 euro lordi al mese. Sempre soldi che derivano dal Tfr del lavoratore. Una stima questa effettuata da Alberto Brambilla, esperto di previdenza e sottosegretario al Welfare dal 2001 al 2005.  [fumettoforumright] Ma il primo problema sarebbe che: “Oggi ogni anno gli italiani maturano Tfr per un valore di circa 25 miliardi. Di questi, 5,2 vanno ai fondi pensione. Altri 6 all’Inps. Circa 14 si fermano nelle casse delle piccole imprese – fa il punto Brambilla -. Se il premier vuole dare subito il 50% del Tfr ai lavoratori, allora si creerà un buco da 3 miliardi l’anno nelle casse dell’Inps che andrà coperto”. L’operazione in prima battuta interesserebbe solo i lavoratori del settore privato. E alle imprese dovrebbe essere garantito quanto meno lo stesso meccanismo fiscale agevolato previsto attualmente nei casi di destinazione del Tfr ai fondi pensione.

Copertura per le Pmi? Dalla Bce secondo Renzi

Il Tfr così com’è c’è solo in Italia.

Se diamo il tfr in busta paga si crea un problema di liquidità per le imprese. Le grandi ce la fanno, le piccole sono in difficoltà. Stiamo pensando di dare i soldi che arrivano dalla Bce alle pmi per i lavoratori”. Lo dice il premier Matteo Renzi Approfondisci: TFR in busta paga? E’ un trucco: danno per le imprese e più tasse per i lavoratori TFR in busta paga, ecco l’ultima novità “Sarebbe bello che il Tfr sia in busta paga dal prossimo anno” – dice il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nonostante la netta opposizione della Confindustria, : “Il Tfr, la liquidazione, sono soldi dei lavoratori, che però vengono dati tutti insieme alla fine. La filosofia sembra essere protettiva: te li metto da parte, per evitare che tu li `bruci´ tutti insieme», prosegue il premier nella sua Enews. «Uno Stato-mamma, dunque, che sottilmente fa passare il messaggio di non fidarsi dei lavoratori-figli. Io la vedo diversamente: per me un cittadino è maturo e consapevole. E come accade in tutto il mondo non può essere lo Stato a decidere per lui. Ecco perché mi piacerebbe che dal prossimo anno i soldi del Tfr andassero subito in busta paga mensilmente».  

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