Testo Unico Apprendistato: le novità introdotte

Cosa stabilisce la nuova legge sul contratto di apprendistato

di Roberto Franchini, pubblicato il
Cosa stabilisce la nuova legge sul contratto di apprendistato

A seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è entrato definitivamente in vigore il Testo Unico dell’ Apprendistato vediamo qui le principali novità introdotte.

 

CONTRATTO DI APPRENDISTATO DEFINIZIONE

L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani e si suddivide in apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere ed apprendistato di alta formazione e ricerca.

Il recepimento in un testo normativo di quanto chiarito con prassi amministrativa (Min. Lavoro, Interpello n. 79 del 12.11.2009) rende definitivamente pacifica l’ applicazione, in caso di licenziamento sprovvisto di giusta causa o di giustificato motivo, delle tutele previste per la generalità dei lavoratori a tempo indeterminato (tutela reale ovvero tutela obbligatoria a seconda delle dimensioni dell’ impresa di appartenenza dell’ apprendista).

 

LEGGE APPRENDISTATO: LA NORMATIVA

La disciplina del contratto di apprendistato e’ rimessa ad appositi accordi interconfederali ed ai CCNL nel rispetto di alcuni principi essenziali tra cui vale la pena evidenziare:

a) necessità di forma scritta del contratto, del patto di prova e del relativo piano formativo individuale da definire entro trenta giorni dalla stipulazione del contratto;

b) possibilità di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria al cui conseguimento è finalizzato il contratto ovvero, in alternativa, di stabilire la retribuzione dell’apprendista in misura percentuale e in modo graduale alla anzianità di servizio;

d) presenza di un tutore o referente aziendale;

e) possibilità di prolungare il periodo di apprendistato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto, superiore a trenta giorni;

f) possibilità per le parti di recedere dal contratto con preavviso decorrente dal termine del periodo di formazione nel rispetto dei termini di preavviso.

g) il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere non può superare il 100 per cento delle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il datore di lavoro stesso.

Fatta salva la disciplina di miglior favore prevista per le imprese artigiane, il datore di lavoro che abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati in numero inferiore a tre, può assumere apprendisti in numero non superiore a tre.

 

CONTRATTI DI APPRENDISTATO: CHI PUO’ ESSERE ASSUNTO

Possono essere assunti con contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale i lavoratori di età compresa tra 15 e 25 anni e la durata del contratto non può essere superiore a quattro anni.

Questa forma di apprendistato sarà regolamentata esclusivamente dalle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano, sentite le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori.

 

CONTRATTO DI LAVORO APPRENDISTATO: IL CONTRATTO DI MESTIERE

Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante i lavoratori di età compresa tra 18 (17 per i soggetti in possesso di una qualifica professionale) e 29 anni e la durata del contratto non può essere superiore a tre anni elevati a cinque per le figure professionali dell’artigianato individuate dalla contrattazione collettiva di riferimento.

Sul punto si ritiene opportuno sottolineare che, con un recente Interpello, il Ministero del Lavoro ha esteso tale possibilità anche a settori diversi dall’ artigianato nei confronti di tutte le figure (previste nell’ ambito dei Contratti Collettivi del Terziario, del Turismo/Pubblici Esercizi e delle aziende di Panificazione) le cui competenze professionali sono omologhe o sovrapponibili a quelle delle figure artigiane.

Per i datori di lavoro che svolgono la propria attività in cicli stagionali i CCNL possono prevedere la possibilità di stipula del contratto di apprendistato a tempo determinato.

 

APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE E RICERCA

Possono essere assunti con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca i lavoratori con i medesimi requisiti anagrafici previsti per l’ apprendistato professionalizzante e la durata del contratto è rimessa alle Regioni (in assenza di regolamentazioni regionali l’attivazione dell’ apprendistato e’ rimessa ad apposite convenzioni stipulate dai singoli datori di lavoro con le Università, gli istituti tecnici e professionali e le istituzioni formative o di ricerca).

 

DISPOSIZIONI FINALI

L’ inadempimento nella erogazione della formazione di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro è sanzionato con un importo pari alla differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato maggiorata del 100%.

Fatte salve specifiche previsioni di legge o di contratto collettivo, i lavoratori assunti con contratto di apprendistato sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l’applicazione di particolari normative e istituti.

Ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale è possibile assumere in apprendistato i lavoratori in mobilità, indipendentemente dall’ età anagrafica (sul punto saranno necessari interventi applicativi).

Ove la disciplina in esame non sia immediatamente operativa, continuano a trovare applicazione, in via transitoria e per un periodo non superiore a sei mesi, le regolazioni previgenti.

Infine, i datori di lavoro che hanno sedi operative in più Regioni possono fare riferimento al percorso formativo della Regione dove e’ ubicata la sede legale.

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Argomenti: Lavoro e Contratti