Terzo settore: gli interventi definitivi del decreto Cura Italia

In sede di conversione in legge del decreto Cura Italia è estesa anche alle associazioni e fondazione la possibilità delle assemblee in videoconferenza

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In sede di conversione in legge del decreto Cura Italia è estesa anche alle associazioni e fondazione la possibilità delle assemblee in videoconferenza

Il decreto Cura Italia (decreto-legge n. 18 del 2020), contenente una serie di misure destinate a fronteggiare la crisi dal Coronavirus, è stato convertito in legge e tra varie disposizioni emanate ve ne rientrano alcune che interessano il terzo settore (enti no profit). L’art. 35 è forse la più importante. Con tale norma, si rimanda al 31 ottobre 2020 il termine entro il quale le Onlus, le organizzazioni di volontariato (ODV) e le Associazioni di promozione sociale (ASP) devono adeguare i propri statuti alle disposizioni contenute nel Codice del terzo settore.

Rinviato al 31 ottobre 2020 anche:

a) il termine entro cui le imprese sociali possono modificare i propri statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria;

b) la data per l’approvazione dei bilanci di esercizio delle Onlus, delle ODV e delle ASP, per le quali la scadenza del termine di approvazione ricade all’interno del periodo emergenziale (31 luglio 2020);

c) svolgimento delle attività correlate ai fondi cinque per mille per l’anno 2017;

d) i termini di rendicontazione di eventuali progetti assegnati sulla base di leggi nazionali e regionali. Inoltre, per il solo 2020, è modificato il termine per la redazione del rendiconto sull’utilizzo delle somme percepite dal cinque per mille (18 mesi dalla data di ricezione delle somme medesime in luogo di un anno).

La data di approvazione del bilancio al 31 ottobre 2020 vale anche per le Associazioni e Fondazioni; le Associazioni non riconosciute e i Comitati nonché per gli enti pubblici e privati diversi dalle società; i trust che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale; nonché gli organismi di investimento collettivo del risparmio, residenti nel territorio dello Stato.

Si proroga di un anno anche la cadenza (quindi si passa ad “almeno triennale”) per la verifica e controllo della capacità e dell’efficacia acquisita dai “soggetti della cooperazione” (organizzazioni per gli aiuti umanitari).

Altre misure

Viene consente alle federazioni sportive nazionali, agli enti di promozione sportiva, alle società e alle associazioni sportive, di non procedere fino al 31 maggio 2020 al versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali (art. 95). Con l’inserimento, in sede di conversione in legge, del comma 8-bis all’art. 106 del decreto, si estende anche alle associazioni e fondazioni, la possibilità di un ricorso più ampio ai mezzi di telecomunicazione per lo svolgimento delle assemblee, anche in deroga alle disposizioni statutarie. Quindi, è possibile prevedere che il voto venga espresso in via elettronica o per corrispondenza; che l’intervento all’assemblea avvenga mediante mezzi di telecomunicazione (videoconferenze, ecc.); che l’assemblea si svolga, anche esclusivamente, mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio di voto.

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