Tasse universitarie, spese sanitarie e canoni di locazione: gli sconti fiscali

In prossimità delle prossime scadenze, ecco alcune delle detrazioni fiscali che possono trovare spazio nelle denunce dei redditi

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
In prossimità delle prossime scadenze, ecco alcune delle detrazioni fiscali che possono trovare spazio nelle denunce dei redditi

Il tempo delle dichiarazioni dei redditi sta arrivando. Nonostante quest’anno è stato, purtroppo, ricco di novità dal punto di vista di tasse e imposte che pesano come macigni sui cittadini, è bene ricordare le detrazioni fiscali di cui si può comunque usufruire.

 

Detrazione Irpef per spese sanitarie

Cominciando dalla detrazione Irpef pari al 19% per le spese sanitarie che sono state sostenute nel 2011, tali spese devono riguardare problemi di salute. Si pensi alle prestazioni chirurgiche, analisi e indagini radioscopiche, visite specialistiche anche quelle necessarie per il rinnovo della patente, acquisto di attrezzature sanitarie come il dispositivo per l’aerosol. Vi rientrano anche le prestazioni rese da un medico generico, anche nell’ambito della medicina omeopatica, fino alle operazioni più complesse come il trapianto di organi e l’assistenza specialistica, infermieristica e riabilitativa resa da personale specializzato. Possono ottenere la detraibilità anche le cure termali che necessitano della prescrizione medica.
Sono considerate spese sanitarie anche gli esami di laboratorio, tac, ecografia, cobaltoterapia, iodioterapia, laserterapia, kinesiterapia, inseminazione artificiale, analisi e diagnosi prenatale. Danno diritto alla detrazione anche gli acquisti di prodotti omeopatici, di lenti a contatto e i liquidi e occhiali da vista.

 

Le spese sanitarie escluse:la chirurgia estetica

Non possono essere oggetto di detrazione invece i costi per i bisogni che non si configurano come essenziali del paziente, ad esempio gli interventi di chirurgia estetica effettuati allo scopo di migliorare l’aspetto fisico della persona. Esclusi anche i costi per il pernottamento di un parente che siano addebitati dalla casa di cura, il trasporto in ambulanza e l’acquisto di parafarmaci, integratori alimentari, prodotti fitoterapici, cosmetici, pomate e farmaci in genere, a meno che non si tratti di medicinali approvati dall’Aifa e debitamente certificati.

 

Come si ottiene la detrazione fiscale?

In tal caso il soggetto interessato deve possedere il documento giustificativo, come ad esempio per l’acquisto di lenti a contatto lo scontrino che deve essere conservato ed esibito al Caf o al professionista abilitato. Il documento va conservato fino al 31 dicembre 2016 per tutti quei contribuenti che hanno deciso di compilare Unico o mini Unico, o che presentano il 730 al proprio sostituto d’imposta. In linea generale tali documenti giustificativi sono fatture, ricevute, quietanze, parcelle. Per l’acquisto di medicinali, in alternativa alla fattura, occorre anche lo scontrino “parlante”, quello cioè in cui è  indicata la natura, la quantità e il codice del farmaco. Per poter detrarre i ticket sanitari inoltre, non è necessario conservare la fotocopia della ricetta medica. Tra i documenti giustificativi delle detrazioni in essere, sono ritenuti idonei anche gli scontrini che riportano le sigle Sop (Senza obbligo di prescrizione) o Otc (i c.d. medicinali da banco).

 

Medicinali preparati dal farmacista

Per le preparazioni galeniche, ossia quei medicinali che prepara direttamente il farmacista, e che riportano la dicitura “farmaco” o “medicinale”, e per la qualità dello stesso la dicitura “preparazione galenica”, per ottenere la detraibilità è indispensabile, inoltre, l’indicazione sullo scontrino del codice fiscale del destinatario dei medicinali.

 

Detrazioni dal canone di affitto

Altra detrazione fiscale importante riguarda il pagamento dell’affitto di locazione, ma solo a certe condizioni. Innanzitutto l’aiuto è ammesso solo per il canone di locazione che riguardi l’abitazione principale e per alcuni tipi di contratto ed entro determinati
limiti di reddito.
Così ai contribuenti con un contratto di locazione regolato dalla legge 431/98 spetta una detrazione di 300 euro, se il reddito non supera 15.493,71 euro invece la detrazione è di 150 euro. Se il reddito varia da 15.493,72 a 30.987, la detrazione è di 41 euro. Altra tipologia di contratto che può essere presa in considerazione è quella relativa al contratto convenzionale, quello cioè redatto in base all’articolo 2, comma 3, e all’articolo 4, commi 2 e 3, della legge 431/98, per cui la detrazione è pari a 495,80 euro e 247,90 euro.

 

Detrazione per affitti dei giovani tra i 20 e i 30 anni

Per i giovani di età tra compresa tra i 20 e i 30 anni, che hanno un reddito fino a 15.493,71 euro e un contratto di locazione disciplinato dalla legge 431/98, sempre in riferimento all’abitazione principale diversa da quella dei genitori, per i primi tre anni hanno diritto ad una detrazione fiscale di 991,60 euro.

 

Detrazione per lavoratori dipendenti

Altro sconto fiscale di cui si può fruire è quello relativo ai lavoratori dipendenti che trasferiscono la loro residenza in un’altra Regione e in un comune che sia distante almeno 100 chilometri dal precedente, sempre per motivi di lavoro. In tal caso la detrazione è pari a 991,60 euro se hanno redditi fino a 15.493,71 euro, e di 495,80 euro se i redditi vanno da 15.493,72 a 30.987,41 euro.
Detrazioni che devono essere rapportate però al numero di giorni nei quali l’immobile locato è stato adibito ad abitazione principale.

 

Detrazione studenti universitari fuori sede

Detrazione Irpef al 19% anche per gli studenti universitari fuori sede. Importo massimo di 2.633 euro e rapportato a canoni di locazioni stipulati in base alla legge 431/98, nonché a contratti di ospitalità, atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti per
il diritto allo studio, università, collegi, enti senza fini di lucro e cooperative. Sempre che lo studente universitario sia fuori sede, ossia frequenti un’università in un comune distante almeno 100 chilometri da quello di residenza e, comunque, in una provincia diversa. Con la legge comunitaria 2010, la detrazione Irpef al 19% in questione è stata estesa anche agli studenti universitari che decidono di studiare all’estero, in uno dei paesi membri dell’Unione europea e le condizioni per ottenere lo sconto rimangono immutate.

 

Detrazione per spese universitarie pubbliche, private e telematiche

Detrazione al 19% anche per le spese sostenute per l’istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e di specializzazione per corsi tenuti presso università italiane e straniere, pubbliche o private. Possono accedere a tale detrazione anche i contribuenti che hanno pagato le tasse alle università telematiche, purché queste siano state riconosciute con decreto del ministero dell’Istruzione. Detrazione al 19% anche per chi frequenta master che, per la durata e l’organizzazione strutturale dell’insegnamento, siano assimilabili a corsi universitari o di specializzazione e sempre che siano sotto la gestione di istituti universitari pubblici o privati, e corsi di specializzazione per l’insegnamento secondario presso enti che rilasciano un diploma che costituisce un idoneo titolo di ammissione ai concorsi per l’insegnamento nella scuola.

 

Contributi per riconoscimento titoli

Rimangono fuori dalla detrazione Irpef invece le spese sostenute per frequentare corsi organizzati da enti diversi dalle università.
Non possono accedere al beneficio neanche i contribuenti che hanno pagato all’università pubblica contributi per il riconoscimento della laurea conseguita all’estero.

 

Spese iscrizioni scuole di musica

Rientrano invece nella detrazione, le spese per l’iscrizione ai nuovi corsi presso i conservatori di musica e gli istituti musicali pareggiati.

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Argomenti: Redditi e Dichiarazioni