Tasse imprese e professionisti: studi di settore addio ma arrivano i voti del Fisco

Studi di settore addio: per le tasse di imprese e professionisti si fa spazio l'indice di affidabilità fiscale. L'Agenzia delle Entrate darà i voti: ecco come

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Studi di settore addio: per le tasse di imprese e professionisti si fa spazio l'indice di affidabilità fiscale. L'Agenzia delle Entrate darà i voti: ecco come

A partire dal prossimo anno tasse per imprese e professionisti non saranno più calcolate sulla base degli studi di settore: questo strumento infatti sarà gradualmente sostituito dai voti di affidabilità fiscale dati dall’Agenzia delle Entrate ad aziende e lavoratori a partita IVA.

La scala di voti andrà da 1 a 10. Per chi rispetta tutti i parametri e ottiene il voto massimo sono previsti alcuni benefici fiscali, come ad esempio l’esclusione o la riduzione dei termini per le verifiche.

Gli indici tengono conto dei diversi settori, dal commercio (29) al manifatturiero (15) passando per servizi (17) e professionisti (9). Questi i primi 70 già pronti ma ne saranno aggiunti altri 80 prima che il sistema entri a regime definitivamente nel 2019. Quello di cui i parametri in analisi devono tener conto sono la plausibilità del rapporto ricavi/compensi, il valore aggiunto e il reddito, l’affidabilità dei dati dichiarati e le eventuali anomalie riscontrate (spesa per dipendente superiore al valore aggiunto per addetto, costo del venduto pari a zero, margine operativo lordo negativo etc).

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