Tasse Airbnb, nuove regole dal 2016: ad oggi si esclude l’evasione

Chi affitta su Airbnb evade le tasse? Franceschini fa chiarezza rispondendo alle polemiche e annuncia nuove regole dal 2016

di , pubblicato il
Chi affitta su Airbnb evade le tasse? Franceschini fa chiarezza rispondendo alle polemiche e annuncia nuove regole dal 2016

Si torna a parlare di Airbnb e in particolare delle tasse che deve, o dovrebbe, pagare chi affitta alloggi e case vacanza tramite la piattaforma online. Sul tema si è pronunciato il ministro del Turismo, Dario Franceschini, in risposta alle domande dei giornalisti presenti alla Borsa del turismo online a Firenze. Franceschini ha preannunciato interventi e nuove regole per il 2016 per applicare tasse agli host di airbnb in modo equo e rispondere così alle critiche di concorrenza sleale avanzate da albergatori professionisti. Trovare una strada non è facile perché si tratta comunque di ospitalità tra privati. Un primo passo ha riguardato l’estensione della tassa di soggiorno anche agli annunci su Airbnb (per i Comuni in cui è prevista ovviamente). Anche per quanto riguarda la tassa di soggiorno potrebbero arrivare novità perché il governo punta ad estenderla anche ai Comuni meno turistici. Tasse airbnb: a Milano che ospita paga la tassa di soggiorno  

Airbnb: quali tasse si devono pagare?

Franceschini ha voluto spegnere le polemiche di chi parla di evasione: “per evadere ci vuole una norma: se una norma non c’è non si evade”. Le regole però arriveranno presto: “troveremo il modo ragionevole di farlo. Forme di ospitalità diverse devono avere parità di trattamento. E credo ci sia interesse di questi settori avere un sistema di regole” ha concluso Franceschini. Questo anche in risposta all’allarme lanciato solo pochi giorni fa dal presidente di Federalberghi Bernabò Bocca: “nel turismo il sommerso è oltre il livello di guardia”

Argomenti: ,