Tassazione Tfr 2012: nuove regole se indennità supera 1 mln

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate nella circolare N. 3/E del 28 febbraio 2012

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate nella circolare N. 3/E del 28 febbraio 2012

La circolare N 3/E, diffusa dall’Agenzia delle Entrate in data 28 febbraio 2012, concorre a chiarire alcuni aspetti importanti sulla tassazione del Tfr e più in generale dell’indennità di fine rapporto (art 24 comma 31 decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201) dal punto di vista fiscale. In particolare si conferma che, relativamente alla quota delle indennità e dei compensi che si configurano al momento della cessazione di un rapporto di lavoro dipendente o di una collaborazione continuativa e coordinata, che supera il limite di un milione di euro, si applica la tassazione ordinaria e non quella separata.  

COSA STABILISCE LA CIRCOLARE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

La previsione legislativa si applica a tutti i compensi, siano essi conferiti in denaro o in natura, venuti in essere a partire dal 1 gennaio 2011 e facenti capo a soggetti passivi IRPEF a prescindere dalla residenza o meno in territorio nazionale (purché si resti nell’ambito di redditi cumulati a partire dall’inizio dell’anno scorso). La circolare dunque serve a chiarire alcuni aspetti ambigui del decreto. In primo luogo si sottolinea che la novità legislativa non abroga né modifica le regole alla base dell’individuazione dei redditi da assoggettare a tassazione separata di cui all’art. 17 del TUIR ma si limita ad escluderne l’applicabilità per quelli previsti alle voci a) e c) del comma 1 per la quota che eccede un milione di euro. L’aspetto fiscale è l’unico a cambiare per questa percentuale di indennità mentre la loro natura resta costante. Anche la quota eccedente un milione di euro resta peraltro assoggettata alla previsione dell’art. 23 comma 2 del TUIR (fatta salva l’inapplicabilità della doppia imposizione).   Ma quali sono dunque nello specifico le indennità di cui si tratta nella circolare de qua? –          Il trattamento di fine rapporto (art. 2120 c.c.) –          Indennità equipollenti –          Altre somme percepite una tantum e comunque dipendenti dalla cessazione del rapporto di lavoro. L’ordine in base al quale i singoli redditi confluiscono prioritariamente nel reddito complessivo è quello che si evince dal decreto legislativo n. 47 del 2000, nonché da intuizioni di logica sistematica. Ovviamente, nel caso di solo TFR (superiore ad un milione di euro), sarà assoggettato in via prioritaria a tassazione ordinaria l’importo maturato a partire dal più recente.  

NON APPLICABILITA’ AGLI EREDI

Ma l’aspetto che di sicuro premeva chiarire di più con questa circolare era quello relativo all’applicabilità o meno agli eredi della tassazione ordinaria per le somme in esame. Il decreto infatti poteva lasciare campo ad interpretazioni di segno diverso. La trasmissibilità agli eredi viene di fatto espressamente esclusa. I compensi erogati ad eredi o aventi diritto del de cuius restano quindi sottoposti a tassazione separata.

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Argomenti: Tasse e Tributi, Lavoro e Contratti