Tassa vacanza in tutta Europa: visto per i viaggi come effetto Brexit?

Tassa vacanza non solo per Londra e Regno Unito ma per tutta Europa: arrivano i temuti effetti Brexit

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Tassa vacanza non solo per Londra e Regno Unito ma per tutta Europa: arrivano i temuti effetti Brexit

Da giorni circola con insistenza la voce del rischio di una tassa vacanza applicata in tutta Europa. Potrebbe essere questo il primo vero e tangibile effetto per i viaggiatori della Brexit. La notizia sembra essere fondata visto che a parlarne è stato Amber Rudd, ministro dell’Interno britannico in primis che ha anche fornito alcune anticipazioni sulle cifre: almeno 10 sterline a testa, circa 12 euro, per entrare in qualunque paese dell’Ue.

Viaggi in Europa: servirà il visto come per gli USA?

A Bruxelles si studia da tempo la proposta per istituire l’Etias (Eu Travel Information and Authorisation System), in modo da tenere sotto controllo gli accessi all’area Schengen con una sorta di visto europeo a pagamento che dovrebbe funzionare più o meno come l’Esta per gli Usa. Maggiori dettagli saranno resi noti tra ottobre e novembre.

Dopo il voto Brexit è facile intuire allora perché, di fronte a questo scenario, l’Inghilterra stia pensando ad una tassa per i viaggi a Londra. Una sorta di effetto a catena o ripicca, comunque lo si voglia chiamare o intendere, quel che è certo è che, a farne le spese, saranno i turisti che si muovono in Europa e in Gran Bretagna. La notizia ha suscitato preoccupazione soprattutto in Spagna, Grecia e Portogallo, che sono le nazioni che contano il numero maggiore di turisti che scelgono Londra.

Per altre info sull’ipotesi della tassa per la vacanza a Londra.

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