Tassa sulle bibite e merendine: quanto ci costerebbe e funzionamento all’estero

Secondo l’Oms, una tassa sulle merendine potrebbe essere ottima per ridurre il consumo di zuccheri e quindi scongiurare il problema dell’obesità.

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Secondo l’Oms, una tassa sulle merendine potrebbe essere ottima per ridurre il consumo di zuccheri e quindi scongiurare il problema dell’obesità.

In vista della manovra economica si continua a parlare della tassazione delle merendine e delle bibite gassate che tanto sta facendo discutere. Alcuni paesi hanno già adottato questa tassa, quindi cerchiamo di capire come funziona e quali sarebbero le conseguenze per le famiglie italiane.

Chi ci rimetterebbe

Per evitare l’aumento dell’Iva dal 2020 e disinnescare le clausole di salvaguardia, tra le ipotesi annunciate quella di una tassa sulle merendine e le bibite gassate proposta dal ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. Ovviamente l’idea è stata accolta con sentimenti contrastanti soprattutto per le associazioni di settore che l’hanno giudicata “discriminatoria” per le pmi e per i lavoratori del settore. Secondo  Assobibe, infatti, una tassa del genere, oltre a produrre meno consumi andrebbe a contrarre le vendite fino al 30% e a rimetterci sarebbero anche i posti di lavoro.

Secondo il Codacons, poi, una tassa sulle merendine sarebbe negativa anche per i consumatori in quanto andrebbe a determinare un aggravio di spesa di 58 euro a famiglia all’anno senza contare l’impatto negativo sui consumi che però non avrebbe effetto sulla salute in quanto i consumatori andrebbero a dirottare “gli acquisti verso altri prodotti contenenti zucchero, ugualmente nocivi ma non colpiti da tassazioni”. Secondo Carlo Rienzi, in sostanza, si tratta  ”Il balzello creerà un danno alle aziende del settore con ripercussioni per l’intera economia, senza tuttavia avere alcun effetto sul fronte sanitario”.

Come funziona all’estero

Secondo l’Oms, una tassa sulle merendine potrebbe essere ottima per ridurre il consumo di zuccheri e quindi scongiurare il problema dell’obesità. In un rapporto si legge che “Come tassare il tabacco aiuta a ridurre il consumo di tabacco tassare le bevande zuccherate aiuta a ridurre il consumo di zuccheri”.

Se in Italia l’ipotesi non è ancora realtà, all’estero sono diversi i paesi che hanno adottato un balzello su bibite e merendine come Usa, Norvegia, Finlandia, Ungheria, Catalogna, Messico, Francia, Belgio, Portogallo etc. Secondo uno studio del Wcrf, la tassa avrebbe fatto ridurre dell’8,2% i consumi di bibite e merendine nel giro di due anni, percentuale addirittura del 22% in Catalogna.

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