Tassa sui rifiuti: aumenti del 290% dal 2013

Aumenti spropositati per la nuova tassa sui rifiuti, Tares, che arriva il prossimo anno. Lo studio condotto da Confcommercio

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Aumenti spropositati per la nuova tassa sui rifiuti, Tares, che arriva il prossimo anno. Lo studio condotto da Confcommercio

Tassa sui rifiuti più alta dal prossimo anno quando entrerà in scena il nuovo tributo comunale sui servizi comunali e sui rifiuti, Tares.

La nuova tassa sui rifiuti comprenderà la quota della gestione dei rifiuti che, a sua volta porterà ad un incremento medio dei costi per il servizio urbano dei rifiuti del 290% e per alcune tipologie di attività incrementi medi superiori al 400%, come per la ristorazione, o addirittura al 600%, come per l’ortofrutta e le discoteche. A comunicare queste cifre è direttamente la Confcommercio.

Tassa sui rifiuti Tares dal prossimo anno

Tarsu, Tia 1 e Tia2 saranno sostituite dal prossimo anno dalla nuova tassa sui rifiuti che comprenderà la quota ambientale per lo smaltimento dei rifiuti e dalla quota servizi per la sicurezza, l’illuminazione e la gestione delle strade, i cosiddetti servizi indivisibili. Nuova tassa sui rifiuti che andrà a gravare direttamente sul possessore dell’immobile e anche su chi occupa o detenga a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti.

Tassa sui rifiuti: aumenti spropositati dal 2013

Lo studio della Confcommercio rileva presagi che in realtà ci attendavamo. “In attesa dell’emanazione dell’apposito regolamento ministeriale, l’entrata in vigore del nuovo regime tariffario Res dal 1 gennaio 2013 comporterà, dunque, un aumento spropositato delle tariffe sui rifiuti calcolate sulla base dei coefficienti contenuti nel Dpr 158/1999. Dalle nostre elaborazioni” – si legge sempre nello studio della Confcommercio – “emerge un incremento medio dei costi per il servizio urbano dei rifiuti del 290% e per alcune tipologie di attività incrementi medi superiori al 400%, come per la ristorazione, o addirittura al 600%, come per l’ortofrutta e le discoteche”.

Lo studio fa anche degli esempi concreti che fanno comprendere al meglio la portata di questi aumenti che toccheranno un po’ tutti con l’entrata in scena della nuova tassa sui rifiuti dal prossimo anno. Si pensa ad una discoteca di 200 metri quadri: se ad oggi paga come tassa sui rifiuti 558,90 euro di Tarsu, l’anno prossimo ne pagherà  4.433,91 euro. In maniera analoga gli aumenti si faranno sentire anche per chi possiede un ristorante o pizzeria della medesima quadratura che oggi paga 802,70 euro e dal prossimo anno 4.734,98 euro.

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Argomenti: Tassa rifiuti