Tassa sui licenziamenti in vigore dal prossimo anno

Introdotta dalla riforma Fornero e modificata in sede di conversione del DL sviluppo, la tassa sarà pari al 41% del massimale mensile spettante per l'Aspi e sarà in carico di tutti i datori che procedono all'interruzione del rapporto di lavoro, anche degli apprendisti

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Introdotta dalla riforma Fornero e modificata in sede di conversione del DL sviluppo, la tassa sarà pari al 41% del massimale mensile spettante per l'Aspi e sarà in carico di tutti i datori che procedono all'interruzione del rapporto di lavoro, anche degli apprendisti

Tassa sui licenziamenti introdotta dalla riforma del lavoro Fornero e modificata in sede di conversione in legge del decreto sviluppo 2012. Andiamo per ordine.

Tassa sui licenziamenti nella riforma lavoro Fornero

La riforma del lavoro targata Elsa Fornero ha modificato la disciplina degli ammortizzatori sociali, introducendo una nuova indennità di disoccupazione, l’Aspi e la mini Aspi che verranno finanziate con un contributo a carico delle imprese.  Un vero e proprio ticket da pagare sui licenziamenti.

Licenziamenti tassati dal 2013

La tassa sui licenziamenti si applica a tutti i datori di lavoro in caso di interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per cause diverse dalle dimissioni e anche nel caso di recesso da parte del datore di lavoro alla fine dell’apprendistato. La nuova tassa sui licenziamenti farà il suo ingresso dal prossimo anno, il 2013, ma fino al 2016 sarà alternativa al contributo che paga sempre il datore per l’ingresso nella mobilità.

Importo tassa sui licenziamenti

La tassa in questione cresce in base all’anzianità aziendale e ha lo scopo di rendere meno favorevole l’opzione dell’interruzione del rapporto di lavoro. L’importo della tassa sui licenziamenti con cui aziende e, in generale, tutti i datori di lavoro dovranno fare i conti, è pari al 50% dell’assegno mensile della Aspi per anzianità di 12 mesi. Almeno fino ad ora. Durante l’iter di conversione in legge del decreto sviluppo 2012 è stato presentato un emendamento che modifica la base a cui applicare l’aliquota per calcolare l’importo della tassa sui licenziamenti: si abbassa in particolare la misura della nuova tassa di licenziamento introdotta dalla riforma Fornero dal 50 al 41%,  con riferimento non più all’indennità Aspi spettante al lavoratore, ma al suo massimale mensile. Inoltre si prevede che la tassa sui licenziamenti sia dovuta per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni e indipendentemente dal requisito contributivo posseduto dal lavoratore circa il suo diritto all’Aspi.

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Argomenti: Licenziamento