Tassa sui libri sociali: scade il 16 marzo

Scade a breve il versamento della tassa annuale forfetaria di concessione governativa relativa alla numerazione e alla bollatura dei libri e registri contabili.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Scade a breve il versamento della tassa annuale forfetaria di concessione governativa relativa alla numerazione e alla bollatura dei libri e registri contabili.

Tra le scadenze fiscali in vista che vanno segnate, vi è quella del prossimo 16 marzo, in riferimento al versamento della tassa sui libri sociali. La tassa sui libri sociali è quella tassa che va corrisposta annualmente e in misura forfettaria in relazione alla numerazione dei libri sociali e dei registri, ai sensi dell’articolo 2215 del codice civile.

Chi deve pagare questa tassa

Interessati dal versamento del 16 marzo sono le Spa, Srl, Sapa, società consortili a responsabilità limitata, aziende speciali e consorzi tra enti territoriali, quindi in poche parole tutti quei soggetti con capitale o fondo di dotazione, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, ivi compresi gli enti che svolgono tali attività. Vi rientrano anche le società in liquidazione ordinaria, e in tal caso l’onere di versamento sussiste  fino alla cancellazione dal Registro delle imprese, nonché quelle imprese che risultano soggette a procedure concorsuali, se permane l’obbligo di tenuta di libri numerati e bollati, nei modi previsti dal codice civile.

Rimangono escluse invece le società cooperative, di mutua assicurazione e quelle di capitali dichiarate fallite. L’obbligo di versamento della tassa in questione sussiste anche dopo che viene abolito l’obbligo di numerazione e bollatura iniziale dei principali libri contabili obbligatori, disposta ai sensi dell’art. 8 della L. 383/2001.

Quali sono i libri sociali per cui c’è obbligo di bollatura e numerazione

E’ l’articolo 2421 del codice civile a elencare in maniera tassativa i libri sociali per i quali sussiste l’obbligo di numerazione e bollatura. Essi sono:

  • libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee dei soci (verbali delle assemblee ordinarie e straordinarie dei soci)

  • libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione (verbali delle riunioni del consiglio di amministrazione)

  • libro delle adunanze e delle deliberazioni degli obbligazionisti (eventuali verbali delle assemblee degli obbligazionisti)

  • libro dei soci (numero delle azioni o delle quote, il cognome e il nome dei titolari, i trasferimenti e i vincoli delle azioni e i versamenti effettuati)

  • libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale (verbali delle riunioni del collegio, compresa la relazioni di bilancio annuale)

  • libro delle obbligazioni (obbligazioni emesse ed estinte, cognome e nome di quelle nominative, trasferimenti e vincoli ad esse relativi)

  • libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo (verbali delle riunioni del comitato stesso)

  • ogni altro libro o registro per i quali l’obbligo della bollatura è previsto da norme speciali.

     

Libro giornale e libro degli inventari

Particolare è il caso del libro giornale e del libro degli inventari, per cui sussiste solo l’obbligo  della numerazione progressiva, così come per le altre scritture contabili richieste da norme tributarie, come i registri Iva e il registro degli incassi e pagamenti. La numerazione in tal caso avviene manualmente dal responsabile della loro tenuta.

Il calcolo della tassa annuale

La tassa si calcola in forma forfettaria, indipendentemente dal numero dei libri o registri e delle relative pagine utilizzati nel corso dell’anno solare. Il calcolo per determinare la tassa che società di capitali ed enti commerciali devono pagare entro il prossimo 16 marzo, si riferisce al loro capitale o al fondo di dotazione. Quindi per determinare l’importo della tassa, si parte non dai registri, ma dall’ammontare del capitale o del fondo capitale delle società. La data di riferimento è il 1° gennaio dell’anno per il quale viene effettuato il versamento, e vista la scadenza del 16 marzo, la data di riferimento è il 1° gennaio 2012.
 

Gli importi forfettari

Ma perché si parla di tassa forfettaria? Perché le misure sono forfettarie e sono due in particolare:

  1. 309,87 euro, se il capitale o il fondo di dotazione non supera i 516.456,90

  2. 516,46 euro, se il capitale o il fondo di dotazione supera i 516.456,90.

 

Le modalità di versamento

Il versamento della tassa deve avvenire in via telematica attraverso il modello F24, utilizzando il codice tributo 7085 da apporre nella sezione “Erario” ,  insieme all’importo e l’anno per il quale viene eseguito il pagamento, quindi quello in corso, il 2012.

Le società al primo anno di attività

 

Ma ci sono anche importi diversi di pagamento, previsti in tal caso per le società che sono al primo anno di attività. Per queste infatti l’importo da versare è pari a:

– 309,87 euro, se il capitale sociale o fondo di dotazione è inferiore o uguale a 516.456,90 euro;
– 516,46 euro, se il capitale sociale o fondo di dotazione supera i 516.456,90 euro.

In tali casi, l’ammontare del capitale sociale di riferimento deve essere verificato alla data del 1° gennaio 2012. Il versamento inoltre si effettua con il bollettino di conto corrente postale, intestato all’Ufficio del Registro di Roma – Tasse di concessioni governative – c/c postale n. 6007, prima della presentazione della dichiarazione di inizio attività (su cui vanno riportati gli estremi di versamento). Per i versamenti di competenza della Regione Siciliana bisognerà invece utilizzare il conto corrente postale n. 210906. Si precisa però che in caso di società al primo anno di attività, non vale la scadenza annuale del 16 marzo, né si può effettuare il versamento in via telematica. E’ infatti nello stesso anno della sua costituzione che la società deve provvedere al pagamento della tassa, tramite il bollettino di c/c postale 6007 intestato all’Agenzia delle Entrate, Centro operativo di Pescara, prima che presenti la dichiarazione di inizio attività ai fini Iva, su cui vanno riportati gli estremi di versamento.

 

Le società al secondo anno di attività

Per le imprese che si trovano in un anno di attività successivo al primo, quindi al secondo, il versamento della tassa sui libri sociali, si effettua sempre tramite il modello F24, utilizzando il codice tributo 7085 e indicando come periodo di riferimento l’anno 2012.

Eventuale compensazione

Se poi, l’impresa tenuta al versamento della tassa annuale vanta crediti compensabili, l’importo può essere compensato, considerando anche che nel caso in cui il saldo di compensazione è pari a zero, debba comunque presentarsi il modello F24.

Versamento al 16 marzo senza sanzioni

Infine si precisa che per tutte le società interessate che pagheranno la tassa in questione entro la scadenza stabilita a venerdì 16 marzo prossimo, non saranno soggette a sanzioni.

 
  

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Argomenti: Tasse e Tributi, Aziende e Società