Tassa di soggiorno estate 2016: tutto quello che c’è da sapere

Tassa di soggiorno estate 2016, ecco dove e quanto si paga e quanto frutta ai Comuni che la applicano ai turisti in vacanza

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Tassa di soggiorno estate 2016, ecco dove e quanto si paga e quanto frutta ai Comuni che la applicano ai turisti in vacanza

La tassa di soggiorno per l’estate 2016 non incide in maniera particolarmente significativa sul budget della vacanza ma nei Comuni comporta entrate non indifferenti. Secondo lo studio Uil si tratta di un tesoretto che ogni anno frutta alle casse dei Comuni oltre 430 milioni di euro.

Tassa di soggiorno: diventerà un voucher

Oggi sono 650 i Comuni in Italia che applicano la tassa di soggiorno ai turisti che alloggiano nelle strutture ricettive. La prima città in Italia a lanciare questa imposta è stata Roma nel 2010. Lo scorso anno solo di tassa di soggiorno la capitale ha incassato più di 123 milioni di euro, seguita da Milano con 61 milioni di euro. Dietro troviamo Venezia (27,5 milioni), Firenze (26,7 milioni), Rimini (7 milioni), Torino (5,9 milioni), Napoli (4,5 milioni).

Imposta di soggiorno quanto si paga?

La tassa di soggiorno può essere applicata da 10 centesimi a un massimo di 5 euro per notte di soggiorno (solo a Roma l’imposta può arrivare a 10 euro per notte); mentre la tariffa per la tassa di sbarco sulle isole minori è di 1,50 euro a persona. Con il relativo gettito si finanziano interventi in materia di turismo, di manutenzione, fruizione e recupero di beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.  La maggioranza dei comuni ha scelto di proporzionare le tariffe in base alle “stelle” attribuite agli hotel. Si paga per una o più notti in albergo, ma anche presso i campeggi, B&b e agriturismi.

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