Tassa sigarette elettroniche, si farà o no?

Allo studio delle Finanze la tassazione sulle e-cig, ma prima occorre dare una definizione univoca delle bionde elettroniche, se sono prodotti da fumo o dispositivo medico e poi pensare alla tassa o accisa

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Allo studio delle Finanze la tassazione sulle e-cig, ma prima occorre dare una definizione univoca delle bionde elettroniche, se sono prodotti da fumo o dispositivo medico e poi pensare alla tassa o accisa

Tassa sulle sigarette elettroniche oggetto di dispute, conferme e ripensamenti tanto che ancora oggi la situazione in merito alla tassazione o meno delle e-cig appare del tutto confusionaria.

 Sigarette elettroniche, la nuova moda

 Prodotto in voga tra i tabagisti accaniti e quelli sulla via della redenzione, la sigaretta elettronica è ormai diventata un vero e proprio status symbol nonostante i prezzi non tanto accessibili ma comunque promette nessun danno alla salute e risparmi economici rispetto alle tradizionali bionde.

 Tassa sigarette elettroniche, s’ha da fare?

Come per queste ultime, il Governo ha pensato bene di introdurre una tassazione anche per le nuove sigarette elettroniche. Il primo tentativo risale al decreto sviluppo, a seguire la legge di stabilità 2013 e infine pochi giorni fa un emendamento al decreto sui debiti della PA verso le imprese ha previsto l’introduzione dell’accisa sul tabacco sulle sigarette elettroniche. Una tassa che ha il sapore della beffa considerando che si parla di accisa sul tabacco in un prodotto contenenti nicotina o sostitutivo del tabacco. La questione della tassa sulle e-cig sembrava così sfumare, ma sembra che al Dicastero delle Finanze si stia attualmente lavorando per torvare una soluzione, quindi un’imposizione fiscale alle sigarette elettroniche.

E-cig: prodotto da fumo o dispositivo medico?

Il primo nodo da sciogliere riguarda ovviamente la definizione univoca di sigaretta elettronica. Anche l’Anafae, l’Associazione nazionale fumo elettronico, chiede di attuare una regolamentazione delle sigarette elettroniche che serva soprattutto al Fisco. Prodotto da fumo, dispositivo medico, o altro? Nel primo caso si potrà applicare l’accisa sul tabacco ma nel secondo caso andrebbe venduta solo in farmacia.

L’intervento di Anafae

Sul punto interviene Massimiliano Mancini, presidente di Anafe, il quale ha affermato che la sigaretta elettronica non è né un succedaneo del tabacco, né un dispositivo medico da vendere esclusivamente in farmacia.  “La classificazione della sigaretta elettronica quale presidio medico è stata negata da diverse corti di giustizia nazionali, nonché dalla Corte di Giustizia europea, che ha sancito l’inapplicabilità della direttiva sui prodotti medicali alla sigaretta elettronica”. La sigaretta elettronica, secondo l’Anafae, non può essere paragonata alla sigarette tradizionale “anche in considerazione del fatto che l’e-cig è un prodotto elettronico e pertanto necessita di un rivenditore specializzato che spieghi al consumatore come funziona, quante e quali sono le varietà di ricariche esistenti sul mercato, come si distinguono l’una dall’altra per sapore ed eventuale contenuto di nicotina” – spiega Mancini.

Tassa sigarette elettroniche, tecnici al lavoro

In ogni caso il mercato è in continua crescita, numeri da capogiro che fanno gola alle casse erariali in un momento di magra come quello attuale. Questo spiega il fatto che le uniche attività che tuttora aprono nelle nostre città sono quelle che rivendono sigarette elettroniche e di certo il Fisco non si lascerà sfuggire questa ghiotta occasione di recuperare gettito.

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Argomenti: Tasse e Tributi, Prezzi sigarette