Tassa minima globale sulle multinazionali: i paradisi fiscali tremano, hanno le ore contate?

Tassa minima globale sulle multinazionali: i paradisi fiscali tremano, hanno le ore contate? Ecco il punto della situazione dopo lo storico accordo G20. Quali società rischiano di più?

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Tassa minima globale sulle multinazionali: i paradisi fiscali tremano, hanno le ore contate?

Sulla tassa minima globale sulle multinazionali: i paradisi fiscali tremano, hanno le ore contate? Perché, sulla cosiddetta global minimum tax, i Paesi del G20 hanno raggiunto un accordo che, di portata storica, potrebbe garantire su scala planetaria un gettito fiscale enorme. Pari a ben 150 miliardi di dollari in base alle stime. Una vera e propria montagna di denaro, quindi, che finora alcune grandi società non hanno pagato ‘rifugiandosi’ in Paesi a fiscalità di vantaggio.

Tassa minima globale sulle multinazionali, ecco perché i paradisi fiscali tremano

Le società maggiormente interessate e nello stesso tempo colpite dalla global minimum tax saranno chiaramente le multinazionali operanti sul web. In quanto la tassa globale impone il pagamento delle imposte non solo con un’aliquota minima che è pari al 15%. Ma queste tasse si verseranno nel Paese dove effettivamente il fatturato è stato sviluppato.  E non più, quindi, nei paradisi fiscali che, a questo punto, rischiano di perdere presto tutto il loro appeal.

Per l’equità e per la giustizia fiscale, pur tuttavia, non è ancora tempo di cantare vittoria. In quanto l’approvazione definitiva della tassa minima globale sulle multinazionali è attesa solo dopo l’estate. E precisamente nel prossimo mese di ottobre del 2021. Quando ci sarà un’altra riunione del G20. Nel frattempo, la proposta di global minimum tax arriverà al tavolo dell’OCSE. Per eventuali aggiustamenti.

Per imporre la tassa minima globale, in particolare, le multinazionali con un fatturato globale superiore alla soglia dei 20 miliardi, e con margini di profitto superiori al 10%, saranno obbligate a svelare i profitti e la provenienza delle vendite. Proprio al fine di imporre il pagamento delle tasse nel Paese dove il fatturato è generato.

Global minimum tax, quali sono i Paesi che potrebbero mettersi di traverso

Ci sono peraltro Paesi come gli Stati Uniti, la Germania, ed anche la Francia, che spingono. Per un ulteriore innalzamento della tassa minima globale sulle multinazionali. Attualmente proposta al 15% come sopra accennato. Ma sul versante opposto, nello stesso tempo, ci sarebbero Paesi che, invece, sulla global minimum tax potrebbero mettersi di traverso. E tra questi ci sarebbero, su tutti, l’Irlanda con a ruota l’Ungheria.

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