Tassa di soggiorno 2020: smentito l’aumento fino a 10 euro al giorno, ma sarà vero?

Attraverso un recente comunicato stampa, il Ministero per i Beni Culturali chiarisce: “nessun aumento alla tassa di soggiorno”. Vediamo meglio di cosa si tratta.

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Attraverso un recente comunicato stampa, il Ministero per i Beni Culturali chiarisce: “nessun aumento alla tassa di soggiorno”. Vediamo meglio di cosa si tratta.

La tassa di soggiorno aumenterà, a partire dal primo gennaio 2020, fino a 10 euro al giorno. Questo è quanto previsto da un emendamento al Dl Fiscale approvato alla camera solo pochi giorni fa.

Una vera e propria mazzata per i vacanzieri, italiani e non, che, già dal prossimo mese, si appresteranno a visitare alcune delle più belle città d’arte del nostro paese.

Nessun aumento alla tassa di soggiorno. Ma sarà vero?

Nessun aumento della tassa di soggiorno per i comuni italiani.

Il Ministero per i Beni Culturali e per il Turismo precisa, attraverso un comunicato stampa del primo dicembre 2019, quanto segue: “il governo ha dato parere favorevole a un emendamento al decreto fiscale che dà la facoltà ai soli comuni capoluoghi di provincia, che secondo le statistiche ufficiali abbiano avuto presenze turistiche in numero venti volte superiore a quello dei residenti, di elevare il limite massimo dell’imposta di soggiorno da cinque euro fino a dieci euro.  Naturalmente sempre secondo criteri di adeguatezza e proporzionalità. Secondo le ultime statistiche e tenendo conto delle specificità normative di Roma e Venezia (dove già è possibile aumentare), la misura riguarda pochissimi casi, come Firenze e Rimini, che presentano percentuali superiori a 20. I sindaci delle due città, se lo riterranno, potranno usufruire di questa norma per compensare i numerosi servizi offerti ai milioni di turisti che ogni anno le frequentano e per finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”.

In altre parole, saranno pochissimi i comuni coinvolti da questa norma, il comunicato parla, inoltre, di una mera facoltà, da parte dei sindaci, di aumentare la suddetta tassa fino a 10 euro, ma solamente per pochi di essi. In particolare, si fa riferimento alle città di Rimini e Firenze, che, negli ultimi anni, hanno avuto presenze turistiche in numero venti volte superiore a quello dei loro residenti.

A tal proposito, si legga anche: “Tassa di soggiorno 2020: raddoppia il prelievo su turisti e viaggiatori”.

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