Tassa barche: partono i controlli in alto mare

Tassa barche. Prendono il via le ispezioni delle Fiamme Gialle in merito al versamento della tassa su imbarcazioni introdotta dal Governo Monti

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Tassa barche. Prendono il via le ispezioni delle Fiamme Gialle in merito al versamento della tassa su imbarcazioni introdotta dal Governo Monti

Tassa barche. Nell’estate 2012, segnata da una crisi economica senza precedenti che ha fatto registrare un brusco calo di presenze vacanziere, i controlli delle Fiamme gialle non si placano e continuano in alto mare.

 Tassa barche nella manovra Monti

E’ il caso questa volta della tassa su imbarcazioni, introdotta dalla manovra salva Italia del Governo Monti e modificata, dallo stesso Esecutivo tecnico con il decreto liberalizzazione. Una tassa barche questa che va a colpire non più lo stazionamento delle unità da diporto in acque pubbliche, bensì il possesso delle stesse imbarcazioni. ( sulla tassa in questione si veda nostro articolo  Tassa barche: calcolo e termini del versamento).

Tassa barche: dallo stazionamento al possesso

Era dal lontano 2003 che i possessori di unità da diporto non pagavano lo stazionamento delle unità in questione in acque nazionali. Si è passati allora dalla tassa stazionamento alla tassa sul possesso, inasprendo allora un’imposta che dal pagamento perché stazionava in acque pubbliche, si paga invece solo perché la si possiede. Una mazzata questa per un settore, come quello nautico, che conosce come tanti altri la crisi ed è uno dei fiori all’occhiello della nostra economia. Un inasprimento questo introdotto dal decreto liberalizzazione che ha così modificato il criterio di applicazione della tassa, ma introducendo al tempo stesso delle esenzioni.

Tassa barche: riduzioni ed esenzioni

In merito alla tassa sulle barche, si ricorda che questa viene ridotta alla metà per quelle unità con scafo di lunghezza fino a 12 metri, utilizzate esclusivamente dai proprietari residenti, come propri ordinari mezzi di locomozione, nei Comuni ubicati nelle isole minori e nella Laguna di Venezia, nonché per le unità a vela con motore ausiliario il cui rapporto fra superficie velica e potenza del motore espresso in Kw non sia inferiore a 0.5. Esenzioni dalla tassa su imbarcazioni in oggetto invece per le unità nuove con targa di prova, che siano nella disponibilità a qualsiasi titolo del cantiere costruttore, manutentore o del distributore, ovvero per quelle usate ritirate dai medesimi cantieri o distributori con mandato di vendita e in attesa del perfezionamento dell’atto, ovvero per le unità che siano rinvenienti da contratti di locazione finanziaria risolti per inadempienza dell’utilizzatore. Allo scopo di sviluppare la nautica da diporto, la tassa barche non si applica inoltre alle unità predette per il primo anno dalla prima immatricolazione.

 Tassa barche: pagamento entro il 31 maggio

Il versamento della tassa barche in questione doveva essere fatto entro lo scorso 31 maggio. In questi giorni la Guardia di Finanza, Guardia costiera, polizia, carabinieri, stanno eseguendo controlli in mare.  Perciò spetta ai diportisti esibire la ricevuta dell’avvenuto pagamento della tassa in questione, altrimenti scattano le sanzioni.

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Argomenti: Tasse e Tributi

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