Tasi e Imu non pagati, ravvedimento operoso: entro quando?

Per i pagamenti dell'acconto Imu e Tasi in ritardo è possibile applicare il ravvedimento operoso eseguendo il versamento entro determinate scadenze.

di , pubblicato il
Per i pagamenti dell'acconto Imu e Tasi in ritardo è possibile applicare il ravvedimento operoso eseguendo il versamento entro determinate scadenze.

Scaduto ieri, 16 giugno 2016, il termine ultimo per il pagamento di acconto di Tasi e Imu 2016.

Per chi si trova nella condizione di aver omesso il pagamento o di aver effettuato un pagamento parziale delle due imposte c’è la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso che permette di pagare in ritardo con sanzioni ridotte.

Se si paga entro il 30 giugno 2016 sarà possibile usufruire del ravvedimento sprint, che è esercitabile entro il quattordicesimo giorno dalla scadenza del versamento e permette di applicare una sanzione ridotta a 1/15 per ogni giorno di ritardo.  La sanzione, pari allo 0,1% giornaliero è applicabile pagando dal primo al quattrodicesimo giorno di ritardo pagando l’importo del tributo cui si applicherà una sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo. Alla sanzione vanno aggiunti anche gli interessi pari al tasso legale con maturazione giornaliera, pari allo 0,20%.

Se si paga entro il 16 luglio 2016 è possibile fruire del ravvedimento breve che si applica ai versamenti eseguiti entro il trentesimo giorno dalla scadenza del versamento ma successivi al quattordicesimo giorno, con la riduzione della sanzione a 1/10 ( sanzione, quindi, del 1,5%)

Se si paga, invece, entro il 14 settembre, è possibile applicare il ravvedimento intermedio, applicabile a versamenti eseguiti dopo il trentesimo giorno dopo la scadenza, ma entro il novantesimo giorno. In questo caso di applica una riduzione della sanzione a 1/9.

Argomenti: , , ,