Tasi e IMU con contratto di comodato: sconto pieno se il contratto è registrato entro…

Per poter fruire della riduzione del 50% sulla base imponibile di Imu e Tasi il contratto di comodato d'uso gratuito deve essere registrato entro il 1 marzo 2016.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Per poter fruire della riduzione del 50% sulla base imponibile di Imu e Tasi il contratto di comodato d'uso gratuito deve essere registrato entro il 1 marzo 2016.

Con la Legge di Stabilità 2016 si è introdotta una riduzione del 50% sulla base imponibile Imu e Tasi qualora l’immobile sia concesso in comodato d’uso gratuito a genitori o figli.   Per poter attivare la riduzione c’è bisogno che il contratto che regola il comodato d’uso gratuito sia registrato preso l’Agenzia delle Entrate e che il comodante risieda e dimori abitualmente nello stesso comune in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato.   Molti dei contratti di comodato d’uso gratuito sono stipulati non in forma scritta, per i contratti verbali, infatti, non c’è l’obbligo di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate. L’onere della registrazione ha fatto sorgere molti problemi poichè in assenza della registrazione non è possibile riconoscere il bonus fiscale.   Il MEF, per cercare di arginare il problema ha reso noto che tali contratti, per far riconoscere il bonus per tutto il 2016, devono essere registrati all’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità.   I contratti di comodato d’uso, quindi, andranno resi in forma scritta e registrati presso l’Agenzia delle Entrate entro il  per aver diritto allo sconto su Tasi e IMU in forma piena.   La normativa è volta a permettere al genitore che possiede 2 immobili nello stesso comune di cederne uno in comodato d’uso al figlio abbattendo l’onere fiscale del 50%.

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Argomenti: Tasse e Tributi, Registrazione contratto locazione, Dichiarazione IMU, Tasi, Tasi 2016

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