Tariffe Tari, rifiuti a peso d’oro: la verità su quanto e cosa paghiamo

Quali voci compongono le tariffe Tari? Perché gli importi della tassa sui rifiuti sono così alti? Quello che forse non sapete.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Quali voci compongono le tariffe Tari? Perché gli importi della tassa sui rifiuti sono così alti? Quello che forse non sapete.

Le tariffe Tari pesano sul bilancio di famiglie e PMI: lo scenario fotografato dalla CGIA di Mestre descrive un quadro non proprio incoraggiante nella gestione dei rifiuti. Negli ultimi cinque anni, sostiene l’Ufficio studi, mediamente una famiglia di quattro persone residente in un appartamento di 120 mq ha subito un aumento dell’importo della Tari pari al 25,5%, corrispondenti a ben 75 euro. La media tra i principali capoluoghi di regione è di 368 euro sulla base di queste condizioni. Altro esempio: un nucleo familiare composto da tre persone residente in un appartamento di circa 100 mq pagherà quasi 300 euro di Tari 2015 (un incremento del 23,5% rispetto allo scorso anno, ovvero +57 euro). E le cose non vanno affatto meglio per le attività commerciali, anzi: locali di ristorazione di circa 200 mq pagano in media il 47,4% in più di Tari nel 2015.  

Tari 2015: perché è così cara

Che con la Tari la tariffa sui rifiuti sia aumentata quindi non è solamente un’impressione dei contribuenti. L’imposta, introdotta con la Legge di Stabilità 2014, si diversifica dalle precedenti formulazioni (la Tarsu e la Tia e poi la Tares) perché basata sul principio comunitario “chi inquina paga”. Questo significa che l’imposta deve essere proporzionale alla quantità di rifiuti prodotti. Ma con la Tari è stato confermato anche il principio per cui il costo della gestione del servizio rifiuti debba essere corrisposto interamente dagli utenti. Il problema è che queste aziende operano spesso “in condizioni di monopolio, con dei costi spesso fuori mercato che famiglie e imprese, nonostante la produzione dei rifiuti sia diminuita e la qualità del servizio offerto non sia migliorata”. Come ha osservato Paolo Zabeo della CGIA per famiglie e PMI questo significa dover “coprire con importi che in molti casi sono del tutto ingiustificati”.

Tariffe Tari: dal 2016 pagheremo di meno?

E’ giusto che i contribuenti paghino per le inefficienze di chi si occupa della gestione dei rifiuti? La legge di Stabilità del 2014 ha previsto, a partire dal 2016 che la quantificazione dell’importo delle tariffe Tari sia ancorata ai fabbisogni standard. L’importo della Tari 2016 potrebbe quindi subire un lieve ma incoraggiante calo anche considerando che la produzione procapite di rifiuti è diminuita. Se nel 2007 ogni cittadino italiano ne “produceva” quasi 557 kg, nel 2013 (ultimo anno misurato) la quantità è arrivata a superare di poco i 491 Kg.  

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Argomenti: Tasse e Tributi

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