Tariffe rifiuti alle stelle, ecco dove si paga di più

Salerno, Reggio Calabria e Napoli le città dove le tariffe rifiuti hanno raggiunto aumenti record in 5 anni. I dati forniti da Cittadinanzattiva

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Salerno, Reggio Calabria e Napoli le città dove le tariffe rifiuti hanno raggiunto aumenti record in 5 anni. I dati forniti da Cittadinanzattiva
Tariffe rifiuti alle stelle. In quali città di paga di più?

Tariffe rifiuti alle stelle. Ad affermarlo un’indagine di Cittadinanzattiva sull’aumento della tariffa rifiuti nei principali capoluoghi italiani negli ultimi 5 anni. Un quadro desolante è quello che ne esce fuori.

 Tariffe rifiuti alle stelle

Aumenti record in soli 5 anni, con costi raddoppiati soprattutto al Sud, dove la gestione dei rifiuti diventa oggetto del desiderio soprattutto di associazioni a delinquere.

 I dati di Cittadinanzattiva

Salerno con un più 98%, Reggio Calabria con un più 96%, fino ad arrivare a un più 87% quelli di Napoli, più 63% quelli di Bari, più 55% a Trapani, più 53% a Roma e più 51% ad Avellino. Tra i 10 capoluoghi con le tariffe più alte, solo tre non sono al Sud: Roma (378 euro), Carrara e Venezia (346 euro). Al meridione la bolletta dei rifiuti costa di più: in media 270 euro, seguono il centro (255 euro), e il nord (234 euro). Anche se la produzione pro-capite più elevata spetta al Centro – Italia con 613 kg a testa, segue il Nord 533 kg e il Sud con 495 kg. La raccolta differenziata vede in testa le regioni del nord (49%), poi il centro (27%) e il sud (21%).

Dati questi forniti da uno studio realizzato dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva su tutti i capoluoghi di provincia, in cui si è analizzato il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (il campione preso a riferimento è di una famiglia di tre persone con un reddito di 44.200 euro e una casa di 100 mq). Il concetto che emerge dall’indagine dell’associazione in questione è molto semplice e rileva in sé tutta la sua drammaticità: ”meno funziona la gestione e più si paga”.

 Tariffe rifiuti alte e riciclo zero

”La ricerca mette in luce due tristi realtà” – dichiara Tina Napoli, responsabile area consumatori di Cittadinanzattiva – “da un lato emerge che il servizio non migliora mentre i costi sono sempre maggiori, dall’altro che l’Italia sconta un ritardo ormai grave rispetto al resto d’Europa. Auspichiamo – conclude – che diventi una priorità per il nuovo Governo”. L’indagine dell’associazione in questione si conclude con dei dati anche sulla situazione riciclo rifiuti nel nostro paese. Solo il 34% dei rifiuti urbani viene recuperato, contro la media europea del 40%. Circa la metà della nostra produzione dei rifiuti finisce ancora in discarica, circa 15 milioni di tonnellate all’anno, contro una percentuale europea che scende al 38%. Un non riciclo che comporta ‘costi ambientali e il rischio di multe per il nostro paese che detiene purtroppo il triste primato di procedure d’infrazione avviate’.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Tassa rifiuti