Tari: tutte le novità 2017-2018 sulla tariffa rifiuti

Tari 2017 in scadenza: ecco le regole che stanno per cambiare

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Tari 2017 in scadenza: ecco le regole che stanno per cambiare

Quasi tutti i Comuni sono alle prese con l’invio degli avvisi di pagamento della tassa sui rifiuti (Tari) per il 2017. Alcune novità su calcolo ed esenzioni saranno già operative mentre la maggior parte sono previste per il 2018, sebbene sia importante porre le basi fin da subito.

Diventa fondamentale in quest’ottica che i Comuni richiedano ai soggetti incaricati della gestione del servizio la corretta redazione del piano finanziario, attenendosi in modo puntuale alle previsioni dell’articolo 8 del Dpr 158/1999. Questo è vero in particolare alla luce delle recenti sentenze del giudice amministrativo (Tar Latina, sentenza n. 1/2017; Tar Lecce, sentenza n. 352/2017), che hanno dichiarato nulli piani finanziari non conformi alle norme del Dpr 158/1999 non riconoscendo le relative delibere tariffarie.

Tari 2018: rifiuti speciali e assimilazione a quelli urbani

Una questione molto dibattuta riguarda l’assimilazione dei rifiuti speciali a quelli urbani. L’articolo 198 del Dlgs 152/2006 riserva tale competenza al Comune: dopo prolungati ritardi, divenuti ormai ingiustificabili, con la recente ordinanza n. 461/2017 il Tar Lazio ha diffidato il ministero dell’Ambiente a provvedere entro 120 giorni all’emanazione del suddetto decreto (quindi entro agosto). La speranza è che il decreto tenga conto del fatto che, drastiche restrizioni dei criteri di assimilazione, causerebbero effetti finanziari negativi pesanti per i Comuni che, da un lato, vedrebbero un immediato decremento delle entrate come conseguenza della diminuzione delle superfici tassabili e, dall’altro, registrerebbero un calo dei costi non ugualmente immediato, come effetto dei contratti in essere e dei costi fissi.

Calcolo Tari, dal 2018 cambiano le regole sulle tariffe

Alcune regole relative al calcolo Tari, salvo proroghe, saranno valide solo fino al 2017:

  • in primis quella che permette ai Comuni di derogare ai limiti minimi e massimi dei coefficienti di produttività dei rifiuti per le utenze non domestiche (quota fissa e variabile) e per quelle domestiche (solo quota variabile) o che lascia spazio alle amministrazioni di considerare i «coefficienti ka» nel calcolo della quota fissa delle utenze domestiche;
  • Dal 1° ottobre 2017 inoltre la riscossione spontanea dei tributi comunali può essere eseguita solamente con versamento diretto sul conto di tesoreria dell’ente impositore, tramite modello F24 o mediante strumenti di pagamento elettronici (come per esempio quelli del servizio pago-PA).

Dal 1° luglio 2017, con l’abolizione di Equitalia, sarà possibile affidare la riscossione spontanea e coattiva della Tari alla nuova agenzia delle Entrate – riscossione.

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