Tari: sconto del 40% sulla tassa rifiuti se ci sono disservizi, ecco in quali casi

Con una recente sentenza la Corte di Cassazione conferma il diritto alla riduzione sulla tassa rifiuti in caso di malfunzionamento del servizio.

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Con una recente sentenza la Corte di Cassazione conferma il diritto alla riduzione sulla tassa rifiuti in caso di malfunzionamento del servizio.

Con una recente sentenza, la numero 22531 del 27 settembre 2017, la Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell’hotel Britannique di Napoli contro la sentenza della Ctr Campania che aveva ritenuto legittimo l’avviso di pagamento sulla tassa rifiuti del 2008 non concedendo all’hotel il diritto alla riduzione della tassa.

L’albergo lamentava il mancato riconoscimento di tale riduzione, ricorrendo in Cassazione, in virtù delle protratte disfunzioni del servizio di raccolta rifiuti nella città di Napoli.

La Corte di Cassazione, però, ribalta la sentenza della Ctr Campania stabilendo che il motivo addotto dall’hotel è fondato: la riduzione spetta per il fatto che il servizio di raccolta rifiuti non venga svolto regolarmente o “venga svolto in grave difformità rispetto alle modalità regolamentari relative alle distanze e capacità dei contenitori, ed alla frequenza della raccolta; così da far venir meno le condizioni di ordinaria ed agevole fruizione del servizio da parte dell’utente”.”

Il buon svolgimento del servizio di raccolta rifiuti rientra nelle responsabilità dell’amministrazione comunale, fa notare la Cassazione, e la riduzione richiesta dall’hotel è prevista dalla legge qualora “il servizio istituito non venga poi erogato secondo le prescritte modalità” e dunque anche “indipendentemente dalla sussistenza vuoi di un nesso causale tra condotta ed evento altrimenti connaturato all’ipotesi di illecito, vuoi di un elemento soggettivo (‘colpa’ contrattuale o extracontrattuale) che rendano il disservizio soggettivamente imputabile all’amministrazione comunale”.

La riduzione, specificano i giudici, non spetta a titolo di “risarcimento del danno da mancata raccolta dei rifiuti né, men che meno, quale ‘sanzione’ per l’amministrazione comunale inadempiente; bensì al diverso fine di ripristinare in costanza di una situazione patologica di grave disfunzione per difformità dalla disciplina regolamentare – un tendenziale equilibrio impositivo”, entro la percentuale massima discrezionalmente individuata dal legislatore (ndr e pari a non oltre il 40%) tra l’ammontare della tassa comunque pretendibile e i costi generali del servizio nell’area municipale, ancorché significativamente alterato”.

Proprio per questo il ricorso dell’hotel Britannique è stato accolto dagli Ermellini che hanno, quindi, stabilito che in caso di disservizio prolungato spetta la riduzione del 40% sulla tassa rifiuti.

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