Tari illegittima per le pertinenze: come chiedere il rimborso

Tari pertinenze: aliquota variabile gonfiata in modo illegittimo. Ecco come ottenere il rimborso degli ultimi cinque anni.

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Tari pertinenze: aliquota variabile gonfiata in modo illegittimo. Ecco come ottenere il rimborso degli ultimi cinque anni.

In tema di Tari sta tenendo banco in questi giorni la questione dell’imposta illegittima sulle pertinenze. Lo scandalo è esploso dopo che il sottosegretario all’Economia, nel rispondere ad una interrogazione parlamentare, ha ammesso il meccanismo illegittimo con cui i Comuni gonfiano la quota variabile sulle pertinenze casa.

Tari pertinenze aumentata illegittimamente: come ottenere il rimborso

Tra i contribuenti è corsa alla verifica dell’ultima cartella di pagamento per controllare di non aver pagato di più.

Il presupposto è questo: anche se l’immobile ha una cantina o un garage come pertinenza, il numero di occupanti resta lo stesso. La quota variabile quindi resta una e non va moltiplicata per il numero di pertinenze.
Per controllare se il calcolo Tari è stato gonfiato in pratica bisogna verificare sul bollettino che la quota variabile sia presente solo per l’abitazione e non anche per la pertinenza. In caso contrario si può chiedere il rimborso per gli ultimi cinque anni (i pagamenti più vecchi sono caduti in prescrizione).
Il ricorso va presentato al Comune, tramite istanza di autotutela, tramite raccomanda A/R o PEC o direttamente alla società in house che gestisce i rifiuti se presente. Si consiglia di allegare le prove dell’avvenuto pagamento.
Se trascorsi 60 giorni non si ottiene risposta si può fare ricorso presso la Commissione Tributaria Provinciale.

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