Tares, aumento Iva e debiti Pa, ecco le urgenze fiscali

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha nominato 10 saggi per risolvere l'empasse politica. Ecco le misure fiscali da prendere con urgenza

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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha nominato 10 saggi per risolvere l'empasse politica. Ecco le misure fiscali da prendere con urgenza
Il Presidente Giorgio Napolitano ha nominato 10 saggi per risolvere l’empasse politico

Tares, aumento Iva, Imu e debiti della Pubblica amministrazione. Sono questi i temi caldi che dovrà affrontare il gruppo dei 10 saggi individuati dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per superare l’empasse politica verificatasi alla luce delle recenti elezioni politiche.

I dieci saggi

“La vera emergenza è quella sociale. Bisogna intervenire subito a partire dal fisco”, ha detto infatti Filippo Bubbico (Pd) uno dei saggi del gruppo economico nominati da Giorgio Napolitano in attesa di salire al Colle per definire tempi e modi della ricognizione. Si punta al “rilancio economico e all’equità”.

Tares, Imu e Iva

La strada è tutta in salita e per ripartire ed evitare di continuare nella recessione economica, le possibili alternative sono due: da una parte pagare subito i debiti che la Pubblica amministrazione ancora ha verso le imprese, consistenti in 90 miliardi di euro secondo le ultime stime di Bankitalia e dall’altra attutire il colpo che sarà presto inflitto alle famiglie italiane che rischia di essere quello definitivo, viste le difficoltà odierne. Con l’arrivo della bella stagione infatti avremo delle scadenze molto pesanti, come il pagamento Tares, acconto Imu 2013 e aumento Iva di un punto percentuale, passando dall’attuale 21 al 22 per cento.

Debiti Pa

Per ciò che riguarda i debiti Pubblica amministrazione, già oggi si dovrebbe svolgere un incontro a Palazzo Chigi per mettere a punto il testo di un provvedimento che preveda la restituzione, con una prima tranche di 40 miliardi, di cui 20 nel 2013 e 20 nel 2014, con priorità alle imprese e poi alle banche.

Scadenze fiscali estive

Sul fronte delle scadenze fiscali 2013, avremo la Tares, il primo acconto Imu 2013, l’aumento Iva dal 22 al 23% su molti beni di largo consumo.

( Si veda il nostro articolo Tares, Irap e Irpef: le scadenze fiscali dell’estate torrida).

Per ciò che riguarda proprio la Tares, il nuovo presidente della Camera, Laura Boldrin, ha dichiarato poco tempo fa la necessità di un rinvio della rata di luglio. Nel frattempo si sottolinea che l’Agenzia delle entrate, in merito ai controlli sulla Tares, farà da sponda ai comuni, mettendo loro a disposizione i dati catastali degli immobili, grazie ai quali gli enti locali potranno fare l’attività di accertamento, mentre i contribuenti li utilizzeranno per il tramite del comune per fare la dichiarazione. Si avrà così l’interscambio dei dati fra Agenzia delle entrate e comuni per determinare la superficie catastale degli immobili, che i contribuenti dovranno dichiarare per il pagamento della nuova tassa sui rifiuti e i servizi.L’aumento Iva sarà molto difficile, così come una modifica dell’Imu, la tassa sugli immobili introdotta dalla manovra salva Italia.

In ogni caso  le decisioni da prendere sono tante e non certo semplici. In ogni caso l’urgenza la fa da padrone.

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