Taglio pensioni giugno: ecco su quali assegni

E' ufficiale il taglio sulle pensioni dal mese di giugno prossimo. Non su tutti gli assegni ovviamente. Il taglio pensioni di giugno riguarderà infatti solo le cd pensioni d'oro. Ecco quali sono considerate tali e, quindi subiranno la decurtazione.

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E’ ufficiale il taglio sulle pensioni dal mese di giugno prossimo. Non su tutti gli assegni ovviamente. Il taglio pensioni di giugno riguarderà infatti solo le cd pensioni d’oro. Ecco quali sono considerate tali e, quindi subiranno la decurtazione. Il riferimento normativo è alla circolare Inps n°62 pubblicata il 7 maggio.

Taglio pensioni giugno: quali saranno gli assegni colpiti

Secondo le stime saranno circa 24 mila i pensionati interessati alla misura: tutti coloro che ricevono trattamenti previdenziali con importo superiore ai 100.000€.

Il taglio delle pensioni comporterà un risparmio di circa 415 milioni di euro. I contrari alla misura hanno fatto notare che l’importo non copre neppure il 5% della spesa per la quota 100.

Di seguito le percentuali del taglio previsto:

  • 15% per la quota di importo da 100.000,01 a 130.000,00 euro;
  • 25% per la quota di importo da 130.000,01 a 200.000,00 euro;
  • 30% per la quota di importo da 200.000,01 a 350.000,00 euro;
  • 35% per la quota di importo da 350.000,01 a 500.000,00 euro;
  • 40% per la quota di importo eccedente i 500.000,01 euro.

Il taglio vale solo per le pensioni calcolate con il sistema retributivo o con quello misto, mentre sono fatti salvi gli assegni calcolati interamente con il contributivo.

Taglio pensioni giugno: efficacia retroattiva e durata della misura

Il taglio sulle pensioni d’oro partirà dal prossimo mese e andrà avanti per i prossimi quattro anni. Per quanto riguarda il 2019 inoltre, la misura ha effetto retroattivo quindi ci saranno trattenute ex post anche per le mensilità di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio. Il conguaglio però verrà distribuito su più mensilità in modo da non pesare troppo sull’assegno di giugno.

Quello a cui la circolare Inps sopra citata non fa riferimento è il conguaglio della nuova perequazione, che dovrebbe gravare sempre sulle pensioni di giugno 2019. Anche in questo caso l’effetto penalizzazione riguarda solamente le pensioni più alte.

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