Tagli pensioni d’oro: tutti gli assegni ridotti, chi si salva e nuovo calcolo

Tutto quello che c'è da sapere sui tagli alle pensioni d'oro: si amplia la platea degli assegni a rischio. Ecco chi subirà il taglio pensione, come si calcola e chi invece si salva.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
tagli-pensioni

In tema previdenziale continua a tener banco la questione dei tagli alle pensioni d’oro. Che la riforma si farà appare praticamente certo ma su tutto il resto, ovvero tempistiche, modalità, portata della misura, calcolo assegni pensione ridotti, esclusi dall’intervento etc si discute ampiamente.

Il governo insiste sull’esigenza di tagliare le pensioni d’oro per una questione di equità sociale ma anche per la necessità economica di finanziare altri interventi cardine della riforma pensioni. L’alternativa, meno papabile, sarebbe il contributo di solidarietà. In linea di massima il taglio delle pensioni d’oro piace, tranne ai diretti interessati. E già sul concetto di “oro” si accende il dibattito: quali assegni saranno tagliati?

La prima idea è quella di ridurre le pensioni sopra i 4 mila euro netti al mese. Ma nelle ultime ore si ventila l’ipotesi di abbassare il tetto massimo di qualche centinaio di euro: sarebbero dunque ridotte anche le pensioni di 3.700-3.800 euro netti al mese. E’ intuitivo che, abbassando la soglia oltre la quale si considera pensione d’oro, aumenta la platea di interessati alla misura in prima persona: a subire un taglio pensione potrebbero essere ben più dei 158 mila pensionati ad oggi stimati.
Tra le categorie a rischio (ovvero guardando le professioni che assicurano mediamente pensioni più alte ci sono direttori generali, medici, finanzieri, carabinieri e poliziotti oltre a prefetti, diplomatici, quadri dell’industria e professionisti come architetti, ingegneri, commercialisti etc. Brunetta ha anche lanciato l’allarme su una penalizzazione della pensione maggiore per donne e militari stando al principio per cui più si anticipa l’uscita e maggiore è il taglio. Si salva invece chi ha lavorato a lungo: tra questi molti magistrati e professori universitari che non di rado restano in servizio anche fino a 70 anni. E tra chi non vede di buon occhio il taglio pensioni d’oro non è mancato chi ha messo in evidenza l’anticostituzionalità della misura.

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Argomenti: News pensioni, Penalizzazioni pensioni