Tagli pensione, solo per quelle d’oro? Ecco i 40 mila pensionati a rischio

Ecco le pensioni che potrebbero veramente subire tagli e quanto si potrebbe recuperare da destinare alle minime e alla pensione di cittadinanza.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Ecco le pensioni che potrebbero veramente subire tagli e quanto si potrebbe recuperare da destinare alle minime e alla pensione di cittadinanza.

Sono circa 40 mila gli assegni pensioni che potrebbero subire tagli. Il governo punta a ridurre le pensioni d’oro, così intendendo quelle sopra ai 4 mila euro nette. In passato si era parlato di 5 mila euro lordi. Le due cose non coincidono: stando ai calcoli Inps sono 37 mila le pensioni al di sotto dei 7 mila euro lorde (4 mila netti). Se si sale a 7500 euro lordi la platea si riduce già a 26 mila. Possono sembrare differenze di poco conto ma non è così, soprattutto se con i fondi si vuole finanziare la pensione di cittadinanza portando l’assegno minimo a 780 euro.

Tagli alle pensioni d’oro per finanziare l’aumento delle minime

Quanto costerebbe alzare l’importo della pensione minima? Torniamo alle stime: oggi in Italia ben 4,5 milioni di persone in pensione stanno al di sotto di tale soglia. Tra questi 455 mila persone percepiscono una pensione da lavoro in povertà assoluta. Non resta che attendere il disegno di legge sul taglio delle pensioni d’oro per avere maggiori indicazioni sull’entità della misura e dei tagli e, di conseguenza, anche sull’ampiezza della platea dei beneficiari. I sindacati hanno già messo le mani avanti sostenendo che le pensioni non si toccano ma la volontà del nuovo governo appare confermata nell’ottica di poter investire nelle pensioni minime trovando la copertura economica per finanziare la pensione di cittadinanza.

I prossimi sviluppi saranno determinanti per capire che cosa succederà.

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Argomenti: News pensioni, Riforma pensioni