Tabelle redditometro 2013, ecco cosa contengono

Sono due le tabelle redditometro 2013, una sulle spese e una sui nuclei familiari da prendere a riferimento per il calcolo della congruenza tra quanto dichiarato e quanto speso dal contribuente. Primi controlli da marzo 2013

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Sono due le tabelle redditometro 2013, una sulle spese e una sui nuclei familiari da prendere a riferimento per il calcolo della congruenza tra quanto dichiarato e quanto speso dal contribuente. Primi controlli da marzo 2013

Tabelle redditometro 2013. Cosa contengono e perché sono importanti.

Il nuovo redditometro 2013 produrrà i suoi effetti solo da marzo, quando partiranno i primi controlli sulle dichiarazioni 2010 relative ai redditi 2009, e le precisazioni sono sempre necessarie.

Il nuovo redditometro 2013

Il decreto del Ministero dell’Economia del 24 dicembre 2012 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale 4 gennaio 2013, n. 3, parla di contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva, quindi delle spese sostenute dal contribuente per acquistare servizi e beni e per il relativo mantenimento, sulla base del quale può essere fondata la determinazione sintetica del reddito complessivo delle persone fisiche.

Voci redditometro

Le voci di spesa del nuovo redditometro 2013 sono in totale cento e riguardano:

  • abbigliamento;
  • abitazione;
  • generi alimentari;
  • animali domestici;
  • assicurazioni;
  • attività sportive;
  • istruzione (tasse universitarie, libri scolastici, ecc.);
  • mezzi di trasporto (bollo, manutenzione veicoli, abbonamenti pubblici, ecc.);
  • spese sanitarie.

La conseguenza di questo ampliamento delle voci di spesa è quella di coinvolgere più persone nel calcolo del nuovo redditometro 2013.

Tabelle redditometro 2013

Si legge nel decreto sul nuovo redditometro che il contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva è determinato considerando i risultati di indagini, anche settoriali che tengono conto della spesa media, per gruppi e categorie di consumi, del nucleo familiare di appartenenza del contribuente e corrisponde alla spesa media che risulta dall’indagine annuale sui consumi delle famiglie effettuata su campioni significativi di contribuenti appartenenti ad undici tipologie di nuclei familiari distribuite nelle cinque aree territoriali in cui è suddiviso il territorio nazionale. Ebbene nel decreto attuativo del nuovo redditometro 2013, abbiamo proprio queste tabelle redditometro, riguardanti l’una il contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva (tabella redditometro A) e l’altra le tipologie di nuclei familiari e le relative aree territoriali di appartenenza ( tabella redditometro B).

Tabella redditometro A

In relazione alla prima, la tabella redditometro A, si considera il fulcro del nuovo redditometro 2013, visto che ogni singolo elemento indicativo di capacità contributiva in essa contenuto sta ad indicare la spesa sostenuta dal contribuente per l’acquisizione di beni con tanto di relativi costi di mantenimento.

Tabella redditometro B

L’altra tabella redditometro, la B invece, elenca 11 tipologie di nuclei familiari distribuite in 5 aree territoriali del Paese da prendere a riferimento per i calcoli della spesa media annuale delle famiglie.

Di seguito di riportiamo proprio queste tabelle redditometro:

–   Tabella redditometro A

–  tabella redditometro B

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Argomenti: Redditometro

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