Superbonus con possibile estensione al settore turistico, arriva l’annuncio del decreto

Superbonus anche per il settore turistico, una delle novità annunciate dal Ministro del Turismo

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Superbonus con possibile estensione al settore turistico

È in arrivo un decreto del Governo che potrebbe estendere il superbonus agli immobili del settore turistico con sgravi fino all’80%, lo ha affermato Massimo Garavaglia, attuale Ministro del Turismo.

Superbonus 110%: cos’è

Ricordiamo che il superbonus 110% è previsto dall’art. 119 del decreto Rilancio e successive modificazioni.

Si sostanzia in una detrazione fiscale da godere in 5 quote annuali di pari importo, riconosciuta a fronte di spese sostenute (dal 1° luglio 2020) per determinati lavori edilizi (c.d. trainanti e trainati). In dettaglio, sono trainanti (detti anche principali, nel senso che il beneficio spetta anche se realizzati singolarmente):

  • interventi di isolamento termico sugli involucri
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti
  • interventi antisismici.

Sono, invece, lavori trainati (nel senso che il superbonus 110% spetta per essi solo se eseguiti congiuntamente ad uno o più dei trainanti), i seguenti ulteriori interventi:

  • interventi di efficientamento energetico
  • installazione di impianti solari fotovoltaici
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (solo per spese effettuate dal 1° gennaio 2021).

Il contribuente in luogo della detrazione fiscale può optare per lo sconto in fattura o cessione del credito.

Il requisito “residenziale” per il superbonus 110%: le novità per il settore turistico

In base alla vigente normativa, uno dei requisiti per il superbonus 110% è che i lavori ammessi siano realizzati su immobili di tipo “residenziale” o su parti comuni di edifici residenziali.

In dettaglio, il superbonus spetta a fronte del sostenimento delle spese relative ai suddetti interventi realizzati su:

  • parti comuni di edifici residenziali in “condominio” (sia trainanti, sia trainati)
  • edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati)
  • unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati)
  • singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo trainati).

Ora, come annunciato dal Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, lo sgravio fiscale in esame potrebbe essere esteso anche ad interventi effettuati su immobili del settore turistico (strutture alberghiere, stabilimenti balneari, ecc.). Il beneficio potrebbe spettare oltre che a fronte degli attuali interventi (come ad esempio quelli di efficientamento energetico) anche per altri investimenti, come ad esempio il rinnovo dell’arredo della struttura turistica.

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