Bonus 110 per spese sostenute nel 2023: i chiarimenti delle Entrate, quando è possibile

L'Agenzia delle entrate ha fatto il punto sulle spese superbonus 110 che nel 2023 possono sfruttare l'agevolazione piena

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uperbonus 110 anche per le spese 2023. L’Agenzia delle Entrate sulla propria rivista FiscoOggi ha fatto il punto sulla situazione superbonus dopo l’intervento del DL 176/2022, decreto Aiuti-quater e della Legge n°197/2022, Legge di bilancio 2023. Rispetto alle previsioni contenute nel teso attualmente in vigore del decreto Aiuti-quater, in fase di conversione in legge sono state apportate alcune modifiche. Il Governo ieri ha posto la quesitone di fiducia sulla legge di conversione. Ora la palla passa al Governo per il voto finale. Con molta probabilità, la Camera non apporterà alcuna modifica al testo già approvato dal Senato. Considerato che siamo al ridosso della scadenza per convertire il decreto in legge dello Stato.

Detto ciò, le indicazioni che analizzeremo da qui in avanti tengono conto delle novità contenute nel testo finale del decreto Aiuti-quater e della Legge di bilancio 2022.

Dunque, andremo ad individuare tutti i casi in cui il superbonus rimarrà al 110% anche nel 2023.

Le indicazioni per gli edifici unifamiliari

Innanzitutto partiamo dal concetto base in applicazione del quale, dal 2023, il superbonus scende dal 110% al 90%. La rimodulazione del bonus riguarda sia i lavori su edifici unifamiliari sia quelli su edifici condominiali.

Inoltre, la stretta sugli edifici unifamiliari, così come per le villette a schiera (unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari: funzionalmente indipendenti e che dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno), è ancora più marcata.

Infatti, per gli edifici unifamiliari (e per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti e che dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno) i contribuenti potranno sfruttare un altro anno (2023) di superbonus solo se:

  • titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare (usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi);
  • l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale;
  • titolari di un reddito di riferimento rapportato a uno specifico quoziente familiare, non superiore a 15.000 euro.

Tale impostazione normativa, comporta che il Superbonus edifici unifamiliari non può essere più sfruttato dai familiari conviventi. Stesso divieto vale per gli inquilini.

Potranno sfruttare il 110 pieno per le spese pagate fino al 31 marzo 2023 i proprietari di edifici e villette unifamiliari con lavori che hanno raggiunto uno stato di avanzamento del 30 per cento entro il 30 settembre 2022.

Superbonus al 110% per i lavori condominiali. Quando?

Anche per gli edifici condominiali dobbiamo fare una premessa. Infatti, per  lavori condominiali, le scadenze e le aliquote superbonus saranno le seguenti: 90% per le spese 2023 (non più al 110), 70% per le spese sostenute nell’anno 2024; 65 per cento per quelle sostenute nell’anno 2025.

Tuttavia, grazie alla Legge di bilancio continuerà ad applicarsi il 110 pieno (Fonte dossier ufficiale Legge di bilancio):

  • agli interventi diversi da quelli effettuati dai condomini per i quali, alla data del 25 novembre, risulta presentata la CILAS;
  • agli interventi effettuati dai condomini per i quali la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori risulta adottata in data antecedente alla data di entrata in vigore del decreto Aiuti-quater. Ovvero in data 18 novembre 2022 e a condizione che per tali interventi, alla data del 31 dicembre 2022, risulti presentata la CILAS;
  • per gli interventi effettuati dai condomini per i quali la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori risulta adottata in una data compresa fra il 18 novembre 2022 e il 24 novembre 2022, sempre a condizione che per tali interventi, alla data dei 25 novembre 2022, risulti presentata la CILAS;
  • comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici per i quali alla data del 31 dicembre 2022 risulta presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo.

Dunque, la Legge di bilancio riprende e amplia la portata dell’intervento del decreto Aiuti-Quater come da testo attualmente in vigore. Difatti le novità sul 110 lavori condominiali, sono state eliminate dall’aiuti quater, testo finale, e riprodotte con modifiche nella Legge di bilancio 2023.

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