Superbonus 110%: arrivano le richieste della Commissione Anagrafe Tributaria

Proroga del superbonus 110% e meno burocrazia sono solo alcune tra le numerose richieste avanzate dalla Commissione Anagrafe Tributaria

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Proroga del superbonus 110% e meno burocrazia sono solo alcune tra le numerose richieste avanzate dalla Commissione Anagrafe Tributaria

Dopo il ciclo di audizioni sul tema del superbonus 110% svolto con gli operatori del settore, che è stato aperto e chiuso dalle audizioni con il direttore dell’Agenzia delle Entrate e con il Ministro per lo Sviluppo Economico (MISE), la Commissione Anagrafe Tributaria del parlamento, ha reso noto, in una relazione pubblicata il 3 dicembre scorso, delle proposte di intervento sul beneficio.

Tra queste, di rilievo è la necessità di prorogare, già con la manovra 2021, l’agevolazione anche alle spese fatte nei prossimi anni. Viene altresì ritenuto necessario dalla commissione, un riordino delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di riqualificazioni edilizie, che risultano ad oggi frammentate in una molteplicità di provvedimenti.

Sconto in fattura/cessione del credito strutturali e meno burocrazia

Altra importante proposta è quella con cui si chiede di rendere strutturale la possibilità di opzione per lo sconto in fattura o cessione del credito prevista dall’art. 121 del decreto Rilancio (per i classici interventi di ristrutturazione, ecobonus, bonus facciate, ecc.) e per ora circoscritta alle sole spese fatte nel 2020 e 2021.

La commissione ritiene altresì necessario semplificare le procedure per accedere al superbonus e che ad oggi sono particolarmente complesse. In particolare modo, gli addetti i lavori ritengono utile:

  • costituire un portale unico in cui contribuenti e professionisti possano effettuare tutte le comunicazioni necessarie (asseverazioni, comunicazioni per opzione di sconto o cessione del credito, ecc.)
  • approvare appositi formulari cui i professionisti possano far riferimento e attenersi per il rilascio delle necessarie certificazioni.

Altre richieste per il superbonus 110%: c’è il ravvedimento per i professionisti

Sarebbe altresì necessario disciplinare l’ipotesi in cui sia riscontrata successivamente, dall’Amministrazione finanziaria, la non sussistenza dei requisiti necessari per l’ottenimento del bonus 110 ma sussistano, viceversa, quelli occorrenti per accedere ad altri bonus per lavori sulla casa (recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, misure antisismiche, bonus facciate, ecc.

), aventi aliquote meno vantaggiose. In assenza di apposite norme, infatti, il contribuente rischia di perdere il diritto a tali benefici ordinari.

A queste, nella relazione in commento, si aggiungono, in sintesi, le seguenti ulteriori richieste:

  • rendere applicabile il superbonus agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio ma di proprietà di un unico soggetto ovvero di più soggetti in comproprietà
  • subordinare alcune tipologie di interventi per il risparmio energetico ad una fase preliminare di diagnostica della resistenza delle strutture
  • prevedere un termine, dal momento della conclusione dei lavori, entro il quale i professionisti tecnici possano procedere a un ravvedimento operoso onde poter sanare errori materiali o ritardi di scarso rilievo.
  • considerare la possibilità di estendere il superbonus anche alle spese relative allo smaltimento dell’amianto.

Si chiede, infine, di istituire presso il MISE un Osservatorio di carattere consultivo sulla materia, a cui possano partecipare anche esponenti di categorie e ordini professionali.

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