Superbonus 110% non spettante: è salvo chi acquista il credito

Nessuna responsabilità ci sarà in capo a chi ha eventualmente acquistato il credito laddove dai controlli fatti dal fisco risultasse che il superbonus 110% non spettava.

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Nessuna responsabilità ci sarà in capo a chi ha eventualmente acquistato il credito laddove dai controlli fatti dal fisco risultasse che il superbonus 110% non spettava.

Il soggetto che ha acquistato in “buona fede” il credito legato al superbonus 110%, non perde il diritto a utilizzarlo nel caso in cui, a seguito dei controlli dell’Agenzia delle Entrate, dovesse venir fuori che chi lo ha ceduto non aveva diritto al superbonus.

Il superbonus 110%, ormai come noto, si sostanzia in una detrazione fiscale da godere in 5 quote annuali di pari importo a fronte di spese relative a specifici interventi (trainanti e trainati) individuati dall’art. 119 del decreto Rilancio. Invece che godere della detrazione fiscale, il beneficiario può optare

  • per lo sconto diretto in fattura da parte dell’impresa che esegue i lavori (la quale recupera l’importo nella formula del credito d’imposta)
  • per la cessione del credito.

La cessione può essere disposta in favore della stessa impresa che esegue i lavori o anche verso altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) inclusi istituti di credito e intermediari finanziari. Chi riceve il credito a sua volta, può ulteriormente cederlo.

I controlli dell’Agenzia delle Entrate

Per chi esegue interventi su cui beneficia del superbonus 110%, l’Agenzia delle Entrate e l’ENEA potrebbero successivamente eseguire i dovuti controlli circa i requisiti per goderne e la documentazione richiesta, e laddove da questi controlli dovesse venir fuori che il contribuente non aveva diritto in tutto o in parte al beneficio, la stessa Agenzia delle Entrate provvederà al recupero della detrazione non spettante con applicazione delle dovute sanzioni.

Nessuna conseguenza, invece, ci sarà, come detto, per chi ha acquistato il credito laddove il contribuente avesse optato per la cessione o lo sconto in fattura.

Infatti, come si evince, anche dalla Guida predisposta dall’Amministrazione finanziaria, chi riceve il credito sarà responsabile solo per l’irregolare utilizzo del credito ricevuto o per l’utilizzo in misura maggiore.

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