Superbonus 110% in caso di eredità: chi ne beneficia?

Se durante il periodo di godimento della detrazione fiscale del 110% dovesse venire a mancare per decesso il soggetto che ne stava beneficiando, lo sgravio fiscale si trasferirà all’erede che conserverà la detenzione dell’immobile oggetto dei lavori.

di , pubblicato il
Se durante il periodo di godimento della detrazione fiscale del 110% dovesse venire a mancare per decesso il soggetto che ne stava beneficiando, lo sgravio fiscale si trasferirà all’erede che conserverà la detenzione dell’immobile oggetto dei lavori.

A fronte delle spese che danno diritto al superbonus 110%, chi le sostiene ha tre possibilità di scelta, ossia fruire della detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi in 5 quote annuali di pari importo, oppure, optare per lo sconto diretto in fattura (se l’impresa che esegue i lavori lo accorda) oppure ancora per la cessione del credito (se trova chi vuole acquistare tale credito). IN merito alla cessione del credito vi invitiamo anche a legge il nostro articolo “Bonus 110%: 5 anni di tempo per chiedere la cessione del credito

Ma cosa succede se durante il periodo di fruizione della detrazione fiscale oppure dopo aver ottenuto lo sconto in fattura o la cessione del credito, dovesse verificarsi il decesso del soggetto beneficiario (ad esempio il proprietario della casa oggetto degli interventi)?

Il superbonus 110% si trasferisce per eredità: le regole da seguire in caso di successione

Se durante il periodo della fruizione della detrazione fiscale da superbonus 110% dovesse venire a mancare, per decesso, il soggetto che ne stava beneficiando, come vi evince anche dall’art. 9 del decreto MISE 6 agosto 2020, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.

Esempio

“Quindi, se ad esempio, un soggetto sostiene spese da superbonus 110% ad ottobre 2020 e questi sceglie per la detrazione, godrà di uno sgravio fiscale per 5 anni d’imposta ripartendo la detrazione stessa in 5 quote di pari importo. Pertanto, la prima rata sarà goduta nel Modello 730/2021 (anno d’imposta 2020) e l’ultima nel Modello 730/2025 (anno d’imposta 2024). Laddove durante questi 5 anni tale soggetto dovesse venire a mancare, le rate residue si trasferiranno all’erede (ad esempio coniuge superstite) che conserverà la detenzione materiale e diretta dell’immobile oggetto dei lavori.”

Tuttavia, anche se il menzionato decreto non lo specifica, potrebbe verificarsi il caso che la detenzione materiale e diretta dell’immobile sia conservata da più eredi (si pensi al caso del genitore deceduto il quale ha come eredi due figli che continuano a vivere ed abitare nella casa oggetto dei lavori da superbonus 110%).

In questo caso, a parere di chi scrive, le quote residue della detrazione dovranno ripartirsi tra gli eredi in funzione della loro quota di proprietà.

Nessun problema, invece, si pone nel caso in cui il de cuius (deceduto) aveva optato per lo sconto in fattura o cessione del credito, poiché in questo caso il beneficio fiscale è stato goduto interamente da questi a suo tempo.

Potrebbero anche interessarti:

 

 

Argomenti: ,