Superbonus 110% esteso anche a castelli e palazzi storici

Il decreto agosto, nella sua conversione in legge, ammette al superbonus 110% anche i castelli e palazzi storici, inizialmente esclusi dal decreto Rilancio

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Il decreto agosto, nella sua conversione in legge, ammette al superbonus 110% anche i castelli e palazzi storici, inizialmente esclusi dal decreto Rilancio

Co il maxi-emendamento, approvato dal Senato, al decreto Agosto, nella sua fase di conversione in legge (ora il testo è passato alla Camera), il legislatore interviene anche sul superbonus 110% di cui all’art. 119 del decreto Rilancio.

Tra le varie misure, infatti, vi rientra quella dell’estensione del beneficio agli interventi (trainanti e trainati) fatti su dimore storiche (immobili classificati nella categoria catastale A/9) inizialmente escluse dal decreto Rilancio.

Superbonus 110%: le tre categorie catastali escluse dal decreto Rilancio e la novità del decreto Agosto

Ricordiamo, che per espressa previsione di cui al menzionato art. 119 del decreto Rilancio, il superbonus 110% non può aver luogo laddove gli interventi che ne danno diritto sono effettuati su immobili residenziali appartenenti alle seguenti categorie catastali c.d. di lusso:

  • Categoria A/1 – Abitazioni di tipo signorile, ossia unità immobiliari appartenenti a fabbricati ubicati in zone di pregio con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello superiore a quello dei fabbricati di tipo residenziale
  • Categoria A/8 – Abitazioni in ville, dove per tali devono intendersi quegli immobili caratterizzati essenzialmente dalla presenza di parco e/o giardino, edificate in zone urbanistiche destinate a tali costruzioni o in zone di pregio con caratteristiche costruttive e di rifiniture, di livello superiore all’ordinario
  • Categoria A/9 – Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

Ora con l’emendamento al decreto Agosto approvato dal Senato, è stabilito che il superbonus 110% è esteso anche alle dimore storiche accatastate nella categoria A/9, ma a condizione che siano aperte al pubblico. Quindi, restano, comunque, fuori gli immobili “storici” o “artistici” posseduti nella sfera privata.

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