Superbonus 110% e Bonus Facciate, sconto in fattura e cessione del Credito d’Imposta per il contribuente in Regime Forfettario

È possibile optare per lo sconto diretto sul corrispettivo dovuto (sconto in fattura) oppure per la cessione del credito d'imposta.

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bonifico per il bonus facciate

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 543 del 12 novembre 2020, fornisce utili chiarimenti in merito alla cessione del superbonus 110% e del Bonus Facciate da parte di un contribuente in regime forfettario. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Il quesito del contribuente

L’istante, un libero professionista che aderisce al regime forfetario, vuole avviare dei lavori di ristrutturazione della propria abitazione.

La stessa è inserita in un fabbricato costituito di tre unità immobiliari, con 3 diverse proprietà, dove sono in programma interventi sia su parti comuni (di ripresa degli intonaci e riordino della facciata), sia su porzioni serventi le singole unità immobiliari (balconi, ringhiere e la c.d. “altana”, su cui si dirà oltre).

In relazione a tali interventi, l’istante, sostanzialmente, vorrebbe fruire delle agevolazioni dei cosiddetti “superbonus 110” e “bonus facciate”.

Chiede se, in quanto contribuente che aderisce al regime forfetario, possa essere riconosciuta la possibilità di ottenere uno sconto in fattura o di cedere il credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute per tali interventi.

Sconto in fattura e Cessione del credito d’imposta

L’articolo 121 del Decreto rilancio ha introdotto la possibilità di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dal fornitore dei beni o servizi (cd. “sconto in fattura”) o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

I primi chiarimenti in merito sono stati forniti con la circolare n. 24/E dell’8 agosto 2020.

In particolare, con riferimento all’ambito soggettivo di applicazione, detta circolare, ha precisato che “trattandosi di una detrazione dall’imposta lorda, il Superbonus non può essere utilizzato dai soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva.

È il caso, ad esempio, proprio dei soggetti che aderiscono al regime forfetario, poiché il loro reddito è assoggettato ad imposta sostitutiva.

Infine, la medesima circolare n. 24/E del 2020 ha chiarito che gli interventi per i quali è possibile optare per la cessione della detrazione o per lo sconto in fattura, ai sensi del citato articolo 121, sono gli interventi di:

  1. recupero del patrimonio edilizio;
  2. efficienza energetica (“ecobonus” e “superbonus”);
  3. misure antisismiche (c.d. “sismabonus”), compresi quelli che danno diritto al “superbonus”;
  4. recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti (c.d. “bonus facciate”);
  5. installazione di impianti fotovoltaici, compresi quelli che danno diritto al “Superbonus”;
  6. installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, compresi quelli che danno diritto al Superbonus.

Risposta dell’Agenzia delle Entrate

L’istante afferma di voler effettuare spese per interventi rientranti nelle tipologie del superbonus 110 e del bonus facciate.

Dunque, L’agenzia delle Entrate, per i motivi sopra esposti, ritiene che l’istante, contribuente “forfetario”, può esercitare l’opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura ai sensi dell’articolo 121 del Decreto rilancio.

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