Superbonus 110%: chi sono i soggetti beneficiari

I soggetti titolari di reddito d’impresa o lavoro autonomo possono godere del superbonus del 110% solo con riferimento ai lavori trainanti eseguiti sulle parti dell’edificio condominiale

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I soggetti titolari di reddito d’impresa o lavoro autonomo possono godere del superbonus del 110% solo con riferimento ai lavori trainanti eseguiti sulle parti dell’edificio condominiale

Tra i beneficiari del superbonus del 110% vi rientra anche il comodatario? Chi sono i soggetti potenziali beneficiari della super detrazione?

Sono le domande ricorrenti che gli operatori del settore sentono porsi di questi tempi, dopo l’introduzione ad opera dell’art. 119 del decreto Rilancio (decreto-legge n. 34 del 2020 come convertito in legge n. 77 del 2020) della detrazione fiscale del 110% per spese fatte dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a fronte sei seguenti interventi (c.d. “trainanti”):

  • isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici, compresi quelli unifamiliari, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo o dell’unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • interventi antisismici di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell’articolo 16 del decreto-legge n. 63 del 2013 (cd. sismabonus).

La detrazione potenziata, spetta altresì ai seguenti ulteriori interventi, purché eseguiti congiuntamente ai primi (da qui la definizione di lavori c.d. “trainati”): interventi di efficientamento energetico rientranti nel c.d. ecobonus; installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici; installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica; installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.

I soggetti beneficiari de Superbonus 110%

Premesso che la detrazione in esame non spetta laddove l’immobile oggetto dell’intervento sia di categoria catastale di lusso (A/1, A/8 ed A/9) e che è beneficiabile in 5 quote annuali di pari importo con possibilità di cessione del credito, il beneficio compete ai soggetti che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio. Si tratta, in particolare (purché ne sostengano effettivamente la spesa):

  • del proprietario:
  • del nudo proprietario o del titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • del detentore dell’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario;
  • familiari conviventi (anche conviventi more uxorio) del possessore o detentore dell’immobile.

L’ambito soggettivo del superbonus 110%

Fermo restando la condizione del possesso o detenzione dell’immobile oggetto dei lavori, come si evince dalla guida predisposta sul tema dell’Agenzia delle Entrate, il superbonus spetta per interventi effettuati dai seguenti soggetti:

  • condomìni;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni;
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” (nel dettaglio), la detrazione spetta per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica). Per tali soggetti la potenziata detrazione spetta anche per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa (la detrazione spetta per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci);
  • Organizzazioni non lucrative di utilità sociale
  • Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge 11 agosto 1991, n.
    266;
  • Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e delle provincie autonome di Trento e Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383;
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel registro istituito ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c), del d.lgs. 23 luglio 1999, n. 242, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Riguardo poi i titolari di reddito d’impresa o professionale questi rientrano tra i beneficiari solo nel caso in cui partecipino alle spese per interventi “trainanti” effettuati dal condominio sulle parti comuni (ad esempio il proprietario di uno studio professionale situato in condominio ma solo con riferimento ai lavori fatti sulle parti comuni dell’edificio, come il cappotto termico).

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