Superbonus 110% ed altri sgravi edilizi: sconto e cessione sotto la lente

In questo articolo l’elenco di tutte le caratteristiche dello sconto in fattura o cessione del credito per i bonus fiscali previsti per i lavori edilizi

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In questo articolo l’elenco di tutte le caratteristiche dello sconto in fattura o cessione del credito per i bonus fiscali previsti per i lavori edilizi

Per i lavori che danno diritto al superbonus 110% ed a fronte delle spese sostenute nel 2020 e 2021 che danno luogo ad altri bonus fiscali sulla casa (bonus ristrutturazione; ecobonus; sismabonus; bonus facciate; installazione di impianti fotovoltaici; installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici), il contribuente può, in luogo della detrazione fiscale, optare per:

  • lo sconto diretto in fattura, da parte della stessa impresa che ha effettuato i lavori, la quale poi recupera il corrispettivo sotto forma di credito d’imposta da poter utilizzare in compensazione in F24 oppure cedere ulteriormente a terzi, inclusi istituti di credito e finanziari
  • oppure cessione del credito a terzi soggetti, inclusa l’impresa stessa che ha eseguito i lavori ed inclusi istituto di credito e finanziari (il cessionario può ulteriormente cedere a terzi il credito ricevuto).

L’opzione deve essere comunicata, telematicamente, all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa. Tuttavia, per le spese sostenute nel 2020, la comunicazione è stata prorogata al 15 aprile 2021 (vedi anche Sconto in fattura o cessione lavori edilizi: l’opzione slitta al 15 aprile 2021).

Superbonus 110% ed altri bonus sulla casa: le caratteristiche dello sconto in fattura

In caso di opzione per lo sconto, dunque, l’impresa accorda al cliente direttamente lo sconto sulla fattura di spesa.

Lo sconto, in caso di superbonus 110% potrà essere pari al massimo all’importo della fattura stessa. Nel caso di altri bonus fiscali sarà pari all’importo della detrazione spettante (quindi, ad esempio al 50% nel caso del bonus ristrutturazione). Ecco le caratteristiche dello sconto in fattura:

  • il cliente non ha alcun esborso (o solo un esborso parziale nei casi diversi dal superbonus 110%)
  • in caso di superbonus 110%, deve essere richiesto il rilascio del visto di conformità
  • occorre comunicare l’opzione all’Agenzia delle Entrate
  • l’impresa che segue i lavori si espone finanziariamente (dovendo accollarsi una parte o tutta la spesa dei lavori)
  • l’impresa che segue i lavori può a sia volta cedere il credito a terzi soggetti (inclusi istituti di credito e finanziari)
  • lo sconto può essere anche parziale

La cessione del credito nel superbonus 110% ed altri bonus fiscali per lavori edilizi

Nell’ipotesi di opzione per la cessione del credito a terzi soggetti, la cessione può essere fatta verso:

  • l’impresa stessa che ha eseguito i lavori
  • istituto di credito e finanziari
  • altri soggetti.

La cessione può essere esattamente pari alla detrazione spettante (quindi 110% della spesa in caso di superbonus 110% oppure, ad esempio, al 50% della spesa se trattasi di bonus ristrutturazione). Queste, invece, le caratteristiche della cessione del credito:

  • occorre acquisire il visto di conformità
  • la cessione del credito va comunicata all’Agenzia delle Entrate
  • non può essere fatta una cessione parziale
  • per il superbonus 110% la cessione del credito può essere fatta a fine lavori oppure a stato di avanzamento lavori (massimo 2 SAL con almeno un 30% ciascuno)
  • si possono cedere anche le rate residue di detrazione
  • il cessionario può ulteriormente cedere a terzi il credito ricevuto.
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