Super Bonus Cashback, il “bug” delle ricariche Postpay. 0 acquisti ma rimborsi accreditarti

Striscia la notizia ha individuato altri 2 “bug” che “fregano il sistema” del Bonus Cashback. Resi e ricariche postpay permettono il rimborso senza aver effettuato alcun acquisto.

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In questi giorni abbiamo più volte parlato di quelli che ormai vengono definiti come i “furbetti del Bonus Cashaback”. Persone che, sfruttando alcune “falle” di questa misura, riescono ad ottenere un maggior rimborso o, addirittura, a scalare la classifica del super bonus cahsback per ottenere un premio fino a 3000 euro l’anno.

Stratagemmi macchinosi e, apparentemente, legali. Anche se, in realtà, c’è già chi parla di possibili pratiche elusive. Tutto da dimostrare.

Il metodo classico utilizzato dai “furbetti” è quello di frazionare (qualora possibile) un unico acquisto attraverso più di una transazione.

Si legga: Un altro “furbetto” del Super Bonus Cashback: 60 operazioni per un rifornimento da 60 euro. E a rimetterci è l’esercente.

In questi giorni, Striscia la Notizia ha scoperto altri 2 metodi utilizzati per “fregare” il sistema.

I bug del Bonus Cashback

I fondi stanziati per il Bonus cashback potrebbero non essere sufficienti e, come se non bastasse, spiega l’inviata di Striscia la Notizia, Stefania Petyx, il piano ha dei “bug”, “esistono alcuni sistemi per fregarlo”. Nel servizio vengono mostrati ben 2 metodi: il metodo dei resi e quello della ricarica postpay. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Il metodo dei resi

Il primo metodo è quello del “reso”. Un complice del tg satirico ha provato ad acquistare e, successivamente, a richiedere il reso di alcuni prodotti. Nonostante il rimborso ottenuto sul reso, il cashback, dopo qualche giorno, è stato regolarmente registrato.

In altre parole, è stato dimostrato che il sistema non riconosce la restituzione e quindi il rimborso della merce.

Ricarica PostPay

Un altro modo è quello del trasferimento di denaro attraverso una ricarica postepay tramite pos. Striscia la Notizia ha così dimostrato un ulteriore e clamoroso “bug”.

Anche in questo caso, infatti, senza alcun acquisto ma soltanto trasferendo del denaro da una carta ad un’altra, il cashback è stato regolarmente accreditato.

 

Se questi trucchetti cominciano a essere utilizzati da tanti utenti, conclude il servizio di Striscia la Notizia, lo stato si ritroverà a regalare soldi senza aver aiutato nessuno.

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